
Il viceministro delle Infrastrutture Aurelio Misiti, annunciando che il parere del governo sarebbe stato comunque favorevole, aveva invitato l’Idv ad integrare la mozione aggiungendo le parole “‘ove giuridicamente possibile’ o qualcosa di simile, perche’ temo -aveva spiegato- che ci venga detto di no dal punto di vista giuridico, in quanto si tratta di prendere dei soldi da una societa’ che ha preso degli impegni e cio’ presenterebbe, chiaramente, una difficolta’ giuridica“. “Francamente -e’ stata la replica del vicecapogruppo dell’Idv Antonio Borghesi– mi pare assolutamente inutile l’aggiunta proposta dal viceministro Misiti perche’ siamo stati cosi’ responsabili da dare al governo due suggerimenti su dove reperire le risorse economiche necessarie. Per cui, e’ gia’ scritto nel testo della mozione che il governo non ha alcun impegno ad attingere a quei capitoli che abbiamo indicato“.
Notizia clamorosa, quindi: il Ponte sullo Stretto non si farà! E il governo Berlusconi, che ne aveva fatto da sempre un cavallo di battaglia, rinuncia così, definitivamente, all’idea di collegare la Sicilia al continente. Per il momento senza neanche spiegare il motivo di quest’incredibile dietrofront.