
Splende il sole su quasi tutt’Italia, e dopo il freddo dei giorni scorsi le temperature sono in aumento, anche se al suolo si mantengono basse per via della persistenza di sacche d’aria fredda ai bassi strati.
Bolzano, ad esempio, stamattina è piombata fino a +5°C e alle 11:00 è ancora ferma a +13°C.
Alla stessa ora, Parma e Venezia sono a +14°C, Brescia a +15°C, Verona a +16°C. Insomma, non è affatto caldo, soprattutto se consideriamo le temperature minime: +6°C ad Arezzo e Rivolto, +8°C a Roma, Firenze e Novara, +9°C a Milano, Torino, Bergamo, Forlì, Grosseto, Venezia, Ferrara, Frosinone.
Alle ore 11:00 le località più calde erano Trapani e Olbia con +23°C, seguite da Napoli, Palermo, Catania e Cagliari con +22°C e da Genova con +21°C. Poi, Bari, Messina, Torino e Reggio Calabria con +20°C.
Insomma, non fa molto caldo e non dovrebbe farlo neanche nelle prossime ore, anche se nel pomeriggio odierno e nella giornata di domani le temperature aumenteranno ancora e sarà possibile sfiorare i +30°C in alcune aree della Sardegna e i +26/+28°C in alcune altre zone del Paese, ma in linea di massima sarà difficile superare i +25°C. Si tratta, però, ormai, degli ultimi sussulti di un debole anticiclone che tra poche ore lascerà il posto a un nuovo peggioramento.
Già dalla giornata di dopodomani, giovedì 13 ottobre, infatti, le condizioni meteo inizieranno a peggiorare con molte nubi sarse in tutt’Italia e le prime piogge soprattutto nelle Regioni del centro, in modo particolare dal pomeriggio/sera.
La cupola anticiclonica presente sull’Italia, infatti, sarà “attaccata” da una nuova fiondata nordica stavolta proveniente da nord/est, direttamente dalla Russia, diretta principalmente sui Balcani. Da lì, però, anche nel nostro Paese arriveranno spifferi freddi e instabili, perchè l’Anticiclone darà il fianco a questo nuovo affondo nordico, preferendo risalire verso nord, andando a posizionarsi tra le isole Britanniche e la Scandinavia, lì dove troverà terreno fertile senza disturbi ciclonici. E allora per il maltempo conquistare l’Italia sarà un giochetto da ragazzi: le masse d’aria fredda potranno scorrere rapidamente lungo il bordo orientale di quest’anticiclone disposto dalle Azzorre alla Lapponia, facendo nuovamente crollare le temperature nel nostro Paese e riportando il maltempo.
Il freddo, stavolta, si limiterà al centro/nord dove le temperature scenderanno fino a 5 gradi al di sotto rispetto alle medie del periodo. Al centro/sud, invece, le temperature rimarranno in linea con le medie ma ci sarà tanto forte maltempo tra venerdì 14, sabato 15 e domenica 16. Infatti il flusso umido e instabile proveniente da nord/est darà vita a una formazone ciclonica proprio sull’Italia meridionale, dove questa perturbazione persisterà per giorni, sicuramente per tutto il fine settimane e forse anche oltre, alimentando forte maltempo tra Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, dove potremmo avere piogge abbondanti e copiose con temporali molto violenti.
La prossima settimana, poi, l’Italia molto probabilmente resterà in balìa del maltempo stavolta a causa di una saccatura Atlantica da manuale. Tornerà, quindi, il maltempo al centro/nord con un peggioramento di tipico stampo autunnale, grazie a una perturbazione che dalle isole Britanniche scivolerà nel Mediterraneo tramite la Valle del Rodano, portando forti piogge nelle Regioni Tirreniche e al nord, con abbondanti nevicate sull’arco Alpino.
L’autunno sta ormai entrando nel vivo: l’affondo freddo e perturbato dei giorni scorsi, evidentemente, ha lasciato il segno ed è da considerare come la svolta stagionale. Sì, perchè l’anticiclone di queste ore è davvero debole e durerà molto poco…
D’estate, sole e caldo, ormai, se ne parlerà il prossimo anno.