
Gli astrofisici dell’università dello stato dell’Iowa, hanno inaspettatamente scoperto raggi gamma ad altissima energia dalla nota pulsar del Granchio. Le scoperte del team sono state pubblicate sul numero del 7 ottobre della rivista Science. “Questa è la prima volta che vengono rilevati raggi gamma ad altissima energia da una pulsar – una stella di neutroni in rapida rotazione delle dimensioni della città di Ames, ma con una massa superiore a quella del Sole“, ha detto Frank Krennrich, professore di fisica e astronomia all’università dell’Iowa. La scoperta è opera di tre ricercatori, tra cui Martin Schroedter. Per i ricercatori è stata una grande sorpresa, anche perchè gli astrofisici hanno crecato in quell’area per decenni, senza mai ottenere risultati. Questa volta, con il Very Energetic Radiation Imaging Telescope Array (VERITAS) , i ricercatori hanno scoperto raggi gamma della pulsar che ha superato l’energia di 100 miliardi di elettronvolt. Le pulsar sono stelle di neutroni compatte che girano rapidamente su se stesse e hanno un campo magnetico molto forte. Nonostante le loro energie molto alte, i raggi gamma non possono penetrare nell’atmosfera terrestre. Quando colpiscono l’atmosfera, creano una pioggia di elettroni e positroni che creano una luce blu nota come radiazione Cerenkov. Quei raggi si muovono molto velocemente e non sono molto brillanti, tanto da poterli rilevare soltanto con uno strumento sensibile. I ricercatori ritengono che una migliore comprensione dei raggi gamma potrebbe aiutarli a esplorare le regioni remote dello spazio, aiutarli a cercare le prove di materia oscura, determinare la quantità di radiazione elettromagnetica dell’universo, rispondere a domande circa la formazione di stelle e spiegare le origini delle radiazioni più energetiche dell’universo. C’è voluto molto coraggio per perseguire questo obiettivo, perchè nessuno si aspettava di raggiungere l’obiettivo.