Rischio sismico: convenzione tra Ingv e protezione civile Calabrese

Il Sottosegretario con delega alla Protezione civile della Regione Calabria, Franco Torchia ha annunciato nei giorni scorsi la sottoscrizione di un’importante Convenzione tra la Protezione civile calabrese e l’INGV -Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in materia di rischio sismico. “Abbiamo attivato una serie di servizi finalizzati al controllo e al monitoraggio del territorio dal punto di vista sismico” – ha spiegato Torchia – “Si tratta di un fondamentale strumento di previsione che si aggiunge agli altri tasselli della politica di previsione e prevenzione messa in atto dalla Regione, che si sta attrezzando con accuratezza, con l’ausilio del Dipartimento Nazionale, al fine di determinare il modello di intervento con scenario di maxi emergenza sismica nazionale“.

Nonostante in Calabria non si siano verificati negli ultimi decenni eventi sismici di forte intensità, Torchia ha messo in evidenza come la sua regione sia quella con il più elevato rischio sismico: tutto il territorio è interamente compreso nelle zone alte della classifica effettuata ai sensi dell’ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003; dei 409 comuni calabresi – spiega in una nota la Regione – 261 ricadono nella zona 1 (fortissima intensità) e 148 nella zona 2 (forte intensità). Tra i terremoti più catastrofici che in passato hanno colpito la Calabria, si ricorda quello del 4 ottobre 1870, che provocò circa 700 vittime, e quello ancora più violento che distrusse Reggio Calabria nel 1908, con 80 mila vittime.

L’impossibilità di prevedere i terremoti” – ha concluso Torchia – “impone la necessità, per le istituzioni preposte alla salvaguardia dell’incolumità dei cittadini, di provvedere con tutti gli strumenti possibili ad un’accurata ed estesa opera di prevenzione. Per questi motivi la collaborazione con l’INGV è per noi di fondamentale importanza“.

Come spiega nella nota la Regione Calabria, la Convenzione prevede: collaborazione allo sviluppo della rete RING; collaborazione alla gestione scientifica delle rispettive reti (ottimizzazione della geometria, controllo di rispondenza, proposte di aggiornamento ed evoluzione della rete e del servizio di monitoraggio) attraverso una azione congiunta dei responsabili delle due reti; collaborazione nell’elaborazione dei dati provenienti dalle due reti attraverso il processamento comune delle osservazioni GPS, nell’inquadramento delle reti nel sistema nazionale ed internazionale e nello studio geodinamico dell’area; collaborazione all’integrazione dei dati della RING e della rete della Regione Calabria con i dati rilevati dalle stazioni GPS di altre reti regionali; ed infine l’utilizzo della rete geodetica del territorio calabro come infrastruttura per il monitoraggio del rischio sismico e idrogeologico in collaborazione con la Protezione Civile della Regione Calabria.