
Nonostante in Calabria non si siano verificati negli ultimi decenni eventi sismici di forte intensità, Torchia ha messo in evidenza come la sua regione sia quella con il più elevato rischio sismico: tutto il territorio è interamente compreso nelle zone alte della classifica effettuata ai sensi dell’ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003; dei 409 comuni calabresi – spiega in una nota la Regione – 261 ricadono nella zona 1 (fortissima intensità) e 148 nella zona 2 (forte intensità). Tra i terremoti più catastrofici che in passato hanno colpito la Calabria, si ricorda quello del 4 ottobre 1870, che provocò circa 700 vittime, e quello ancora più violento che distrusse Reggio Calabria nel 1908, con 80 mila vittime.
Come spiega nella nota la Regione Calabria, la Convenzione prevede: collaborazione allo sviluppo della rete RING; collaborazione alla gestione scientifica delle rispettive reti (ottimizzazione della geometria, controllo di rispondenza, proposte di aggiornamento ed evoluzione della rete e del servizio di monitoraggio) attraverso una azione congiunta dei responsabili delle due reti; collaborazione nell’elaborazione dei dati provenienti dalle due reti attraverso il processamento comune delle osservazioni GPS, nell’inquadramento delle reti nel sistema nazionale ed internazionale e nello studio geodinamico dell’area; collaborazione all’integrazione dei dati della RING e della rete della Regione Calabria con i dati rilevati dalle stazioni GPS di altre reti regionali; ed infine l’utilizzo della rete geodetica del territorio calabro come infrastruttura per il monitoraggio del rischio sismico e idrogeologico in collaborazione con la Protezione Civile della Regione Calabria.
