Stanno per spalancarsi le porte del freddo. Forti venti settentrionali alla conquista dell’Italia

L'impulso freddo in sfondamento sulla MittelEuropa

Questione di ore, ormai è imminente l’affondo di una ampia saccatura artica, propagata niente meno che dall’elemento scandinavo del vortice polare, fino alla MittelEuropa e al cuore del bacino centrale del mar Mediterraneo.Un grosso blocco di fredde correnti, di matrice artica marittima, sta per sfondare di colpo sul vecchio continente, attraverso intensi venti da Nord-ovest  che dal mar di Norvegia si versano in direzione del mar del Nord, investendo le isole Britanniche, il Belgio, l’Olanda e la Germania. Una parte di questa aria molto fredda e instabile penetrerà sul territorio francese tramite sostenuti, a tratti intensi, venti da NO e N-NO che si incanaleranno all’interno della Valle del Rodano per uscire a ventaglio sul bacino centrale del Mediterraneo sotto forma di forti venti di Maestrale (Mistral in Francia nella zona di Marsiglia e sulle Camargue).L’aria fredda, di origini sub-polari, una volta introdotta sopra le più calde acque del “mar Nostrum” dagli intensi venti di Mistral, provocherà molta instabilità e turbolenze, favorendo lo sviluppo di imponenti addensamenti cumuliformi pronti a sfociare in intense “cellule temporalesche”.Nel frattempo la sbuffata artica, in entrata dal Rodano, agevolerà la formazione del solito minimo barico orografico attorno il golfo di Genova, con valori stimati sotto i 1004 hpa.Tale area ciclonica secondaria nel corso della giornata tenderà a muoversi rapidamente verso sud-est, allontanandosi dalla Toscana fino alle coste del medio-basso Adriatico entro il pomeriggio/sera, dove si assisterà ad un brusco peggioramento.Ciò richiamerà sostenute correnti dai quadranti settentrionali che dalle creste alpine si butteranno di gran corsa verso la Val Padana, con il “Foehn” che si farà vivo soprattutto lungo i fondovalle di Piemonte e Lombardia, mentre sulle coste liguri sarà la volta della Tramontana che spirerà in modo alquanto sostenuto, con raffiche capaci di toccare i 60-70 km/h sulle coste del savonese e imperese.Sempre tra la tarda mattinata e il pomeriggio, con lo spostamento dell’area ciclonica italica verso le coste del medio-basso Adriatico, intensi e freddi venti da NE si inseriranno sia sul golfo di Trieste, dove avremo una forte Bora “scura” con raffiche ad oltre gli 80 km/h, che sul resto del medio-alto bacino adriatico, fino alle coste di Romagna, Marche e Abruzzo.Sulla Sardegna arriverà il Maestrale che spirerà in modo molto intenso tra il sassarese e le Bocche di Bonifacio. Mentre le regioni del nord saranno sferzate da sostenuti/intensi venti dai quadranti settentrionali le regioni del sud e le isole maggiori faranno i conti con una ventilazione umida da O-SO che nel corso della giornata andrà ulteriormente ad intensificarsi a partire dalla Sardegna e dal medio-basso Tirreno.Sulla Puglia e sulle coste molisane, come sul resto dell’area ionica, si faranno sentire le raffiche di “Garbino” in discesa dalle zone montuose interne.

Il rinforzo della ventilazione causerà automaticamente un notevole incremento del moto ondoso dei bacini che circondano la penisola che diverranno rapidamente mossi o molto mossi, fino ad agitati, onde alte più di 3 metri, i mari che circondano la Sardegna.Nella giornata di domani il minimo barico sul basso Adriatico si sposterà in direzione della Grecia favorendo un ulteriore afflusso di fredde correnti sub-polari che tracimeranno sul nostro paese dalla porta balcanica, con una ventilazione in genere da Nord o N-NO, che causerà parecchia instabilità sulle estreme regioni meridionali, con rischio di residui rovesci e brevi temporali fra Puglia, Calabria e nord-est della Sicilia.Le temperature sono previste in sensibile calo su tutte le nostre regioni, tanto che in molte località si potranno perdere fino a -10° -12° rispetto i valori molto elevati (superiori ai +29° +30°) registrati nei giorni precedenti.Il raffreddamento più marcato si avvertirà sulle regioni del versante adriatico.

Mareggiata da Bora lungo le coste dell'alto Adriatico

Domenica sarà una giornata dal sapore quasi invernale in quasi tutte le nostre regioni che verranno raggiunte in pieno dalle fredde correnti dai quadranti settentrionali che sferzeranno l’intera penisola, da nord a sud.Mentre al centro-nord il tempo si presenterà tutto sommato buono e soleggiato, al centro-sud e lungo i versanti adriatici permarrà una diffusa instabilità, con dei rovesci e dei brevi temporali sparsi.I venti si disporranno sia da Nord che da N-NE , soffiando in modo sostenuto o intenso, con ulteriori rinforzi di burrasca attesi sul basso Adriatico, Canale d’Otranto, medio-basso Tirreno e Ionio, dove i mari si mostreranno da molto mossi fino ad agitati, con onde alte fino a 2.5-3.0 metri.Lo Ionio a largo diverrà persino molto agitato, con marosi alti più di 4.0 metri.Probabili disagi nei collegamenti marittimi con le isole minori.