
Ma anche la provincia di Van, quella orientale colpita oggi, nell’estremo est della Turchia, ha già subito in passato migliaia di vittime per violenti fenomeni sismici, come nel novembre 1976 quando una scossa di magnitudo 7,0 richter causò almeno 4.000 vittime. Considerando l’intera provincia, le autorità avevano parlato di 5.291 morti e circa 50.000 sfollati. Considerando anche la contigua provincia di Agri, la cifra sale a circa 6.000 vittime.
Nel 2003 un terremoto di magnitudo 6,4 richter nella città sudorientale di Bingol aveva causato 177 morti. E’ dell’anno scorso, a marzo, il sisma di intensità 6,0 richter che fece crollare case mal costruite in cinque villaggi della provincia di Elazig, sempre nell’est della Turchia, uccidendo 51 persone.
Il terremoto più recente e di un certo rilievo registrato in Turchia è quello del 19 maggio scorso che, con una magnitudo di 5,9 richter, colpì la città occidentale di Simav facendo due vittime e 79 feriti. Il sisma fu avvertito anche a Istanbul, megalopoli a rischio sismico tanto che il premier Recep Tayyip Erdogan, in campagna elettorale, ha promesso di spostare due milioni di abitanti in aree periferiche da trasformare in città satelliti meno pericolose.