Il terremoto di magnitudo 7,3 Richter che ha scosso domenica la provincia orientale turca di Van ha provocato 523 morti e 1.650 feriti: lo indica un nuovo bilancio provvisorio fornito dalla Direzione ufficiale della situazione d’urgenza. La buona notizia è che uno studente di 19 anni è stato estratto vivo dalle macerie, 91 ore dopo il devastante sisma che ha colpito la provincia di Van. Muhammet è stato tirato fuori tra le macerie da un palazzo di quattro piani crollato a Ercis, la città più colpita dal sisma. Stamattina, intanto, si è verificata una nuova forte scossa nel Sud-Est del Paese, con epicentro ad Hakkari, in un’area poco distante da quella colpita dal sisma di domenica. La scossa registrata oggi è di magnitudo 5,4 Richter. Non si hanno per ora notizie su danni o vittime.
E proprio stamattina in Turchia il primo cargo israeliano con aiuti umanitari destinati alle popolazioni terremotate nell’Est del Paese. L’areo da trasporto della compagnia nazionale israeliana El Al è atterrato alle ore 9 ad Ankara, riferisce l’agenzia Anadolu. A bordo, cinque prefabbricati per gli sfollati della provincia di Van. Dopo un primo rifiuto, Ankara ha accettato l’offerta di Israele per l’invio di unità abitative, coperte, indumenti, a fianco di quelle giunte da una trentina di Paesi. Il governo di Recep Tayyip Erdogan ha tuttavia voluto precisare che questo “non cambia la posizione di principio” della Turchia, ai ferri corti con Israele da mesi su vari fronti, dalle mancate scuse israeliane per l’assalto lo scorso anno alla nave Mavi Marmara, alle mire energetiche nel Mediterraneo, al forte sostegno turco accordato alla causa palestinese.
