Terremoto Turchia, corsa contro il tempo per trovare i dispersi

E’ di 279 morti e oltre 1.300 feriti il bilancio del disastroso terremoto che ha colpito il sud-est della Turchia. Ma sono ancora centinaia le persone che mancano all’appello e si lotta contro il tempo per trarre in salvo il maggior numero possibile di persone rimaste intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati. A Ercis sono morte almeno 169 persone, mentre 95 sono le vittime nel centro di Van, capoluogo dell’omonima provincia. Sono crollati 970 edifici, tra cui un dormitorio a Ercis, dove si pensa che molti studenti siano rimasti sepolti dalla macerie. Nella provincia sono arrivati 2.400 soccorritori da 45 citta’ del Paese, e sono state impiegate 200 ambulanze. Nelle ricerche sono utilizzati anche sei elicotteri e diversi aerei militari C-130 sono stati inviati nella zone per distribuire tende, cibo e medicinali. Ci sono 29 villaggi senza elettricita’, che manca anche in quasi la meta’ del territorio di Ercis. La Croce Rossa ha inviato 7.500 tende, 22mila coperte, 4mila stufe e un migliaio di sacchi per cadaveri. Il terremoto e’ stato avvertito anche oltre confine, nel nord-ovest dell’Iran, causando scene di panico in diverse citta’. Teheran ha contribuito alla causa inviando 20 soccorritori, 20 ambulanze, un ospedale da campo, riswerve alimentari e 50 tende.