
Dopo la breve pausa fresca dello scorso fine settimana, con il ritorno del robusto promontorio anticiclonico oceanico azzorriano sulle nostre regioni settentrionali scoppia nuovamente l’estate. Gran tepore, cieli tersi e clima soleggiato ormai continuano a farla da padrone su quasi tutto il centro-nord. Solo una settimana le regioni di nord-ovest fa uscivano da uno dei periodi più caldi e siccitosi mai registrati nel mese di Settembre in questo ultimo secolo, con i termometri capaci di sfondare con grande agilità il muro dei +30° all’ombra nel cuore della pianura piemontese e lombarda. Stavolta però il picco dei +30° nel cuore del nord-ovest è stato ampiamente superato nella seconda decade del mese di Ottobre. Un evento davvero straordinario se si considera che usciamo da una lunga fase calda, contraddistinta da eccezionali anomalie termiche positive che hanno tenuto sotto scacco le regioni settentrionali, dalla Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia, per oltre due settimane. A parte il breve periodo di fresco del fine settimana appena trascorso, con la prima incursione artica marittima di stagione che si è fatta sentire lungo i versanti adriatici e al centro-sud (il nord difatti è rimasto sotto il “Favonio” alpino), per buona parte del mese di Settembre e in queste due decadi di Ottobre lo scarto termico, rispetto a quelle che possiamo considerare le tradizionali medie di stagioni, ha superato anche i +4° +5°. Davvero ragguardevole come valore. Purtroppo anche oggi dobbiamo tornare a parlare di caldo eccezionale per Ottobre e di nuovi record mensili di massima letteralmente bruciati dall’azione combinata fra aria calda sub-tropicale marittima in risalita dalle medio-basse latitudini oceaniche ed effetto “favonio” in discesa dall’arco alpino (compressione adiabatica). Il mix appena descritto anche stavolta ha portato dei valori a dir poco eccezionali se si considerà che ieri (e probabilmente anche oggi) diverse località del Piemonte e della Lombardia hanno sfondato con estrema agilità il muro dei +30° l’11 di Ottobre, quando sovente sulla Val Padana iniziano a calare i primi freddi e le prime nebbie di irraggiamento. Come accennato in precedenza sono diversi i record mensili caduti durante questa ennesima incursione sub-tropicale lungo le nostre regioni settentrionali. Tra quelli più importanti vanno citati i +29.3° della stazione di Torino Caselle che abbattono il record anteriore di appena +28.5° del 2 Ottobre 2011.I +28.2° di Mondovi che superano di +1° i +27.2° del 3Ottobre 1997. Notevoli anche i +26.0° di Torino Bric della Croce, oltre 709 s.l.m., che superano i +25.7° del 23 Ottobre 1971. Solo sfiorato il record di Milano Malpensa che si è fermata a soli +30.0°. Qui il record assoluto di +30.5°, realizzato il 3 Ottobre del 1997, resiste. Nella giornata odierna non sono esclusi altri record assoluti mensili, anche se l’attività dei venti favonici dovrebbe venire meno. Poi tra domani e venerdi è attesa una sensibile rinfrescata che dovrebbe coinvolgere un pò tutte le regioni del nord, con l’inserimento di una sostenuta ventilazione orientale lungo tutta la Val Padana, in grado di produrre un consistente rimescolamento delle masse d’aria nei bassi strati.
Aria calda sub-tropicale supera la barriera alpina sotto forma di calde correnti di “Foehn”; ecco spiegati i +30° raggiunti fra Piemonte e Lombardia
