Come avevamo previsto da giorni su tutto il centro-sud, ma anche sulle coste liguri e toscane, stanno infuriando i freschi venti di Grecale provenienti niente meno che dai Balcani e dalla regione carpatico-danubiana, anche se la loro vera origine è baltico-scandinava.Una volta versati sul bacino adriatico i freschi venti da nord-est raggiungono le coste di Abruzzo, Molise e Puglia per poi scavalcare i rilievi della dorsale appenninica è sconfinare sui versanti tirrenici di Lazio, Campania e Calabria sotto intensi e rafficati venti di Grecale e Tramontana, capaci di superare la soglia dei 60-70 km/h.In alcune aree di Lazio, Campania, Calabria e Puglia questi venti, a tratti, sono risultati davvero forti, creando non pochi disagi, soprattutto al traffico aeroportuale e marittimo.A Napoli da stamattina le forti raffiche di Grecale, in discesa dall’Appennino Campano verso l’area del golfo, con punte superiori ai 60-70 km/h, hanno cagionato parecchi danni, abbattendo alberi, cornicioni pericolanti e cartelloni pubblicitari.Disagi e difficoltà per i forti venti di Tramontana e Grecale si stanno riscontrando anche sul Salento e sull’alta costa ionica dove si stanno registrando folate ad oltre i 70 km/h.Venti da nord-est molto intensi stanno flagellando anche le coste della Sardegna orientale, le meglio esposte, con punte localmente superiori agli 80 km/h.A Capo Carbonara si sono registrate raffiche fino a 94 km/h.Oltre ai forti venti ci sono anche i mari, in genere molto mossi o agitati, con onde alte fino a 2.5-3.0 metri, a causare molte difficoltà nei collegamenti marittimi con gli arcipelaghi minori.In serata e dalla nottata successiva anche lo Ionio diverrà agitato, con onde alte anche più di 3.0 metri.
Ma il record assoluto delle raffiche più forti va senza ombra di dubbio al paese di Bonifati, piccolo comune del cosentino che conta una popolazione di ben 3.145 abitanti.Ebbene nella giornata di ieri nella locale stazione meteorologica, gestita dall’aeronautica militare, nel pomeriggio di ieri è stata registrata una raffica di picco, da Est (90°), sui 63 nodi, ossia circa 116 km/h.Un dato davvero notevole anche se bisogna considerare che Bonifati è particolarmente esposto ai venti da Est, piuttosto turbolenti, che discendono dai rilievi della Catena Costiera, acquistando ulteriore velocità e forza.Spesso infatti qui, durante le più forti botte di Scirocco e Levante che colpiscono la costa ionica calabrese, si possono attivare delle vere e proprie bufere di vento, con raffiche di caduta talmente impetuose, capaci di toccare i 120-130 km/h.

