Allerta meteo e alluvioni: caro Ministro, studi un pò di meteorologia e si affidi a tecnici migliori…

Stamani il ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha tenuto un’audizione nella commissione Ambiente del Senato sull’alluvione di martedì scorso in Liguria orientale e alta Toscana, citando il rapporto preliminare realizzato dai tecnici del ministero da lei presieduto.
I nostri esperti – ha detto il ministro – hanno calcolato che i tempi di ritorno di un evento del genere, cioè la probabilità che si possano ripetere eventi alluvionali simili con analoga intensità, sarebbero superiori ai 500 anni e sicuramente plurisecolari“.
Il ministro Prestigiacomo, poi, facendo riferimento a dati della Protezione civile, ha detto che “per comprendere l’eccezionalità dell’evento basti pensare che nell’area maggiormente colpita si sono registrate piogge che hanno anche superato i 500 millimetri, a fronte di una media annuale di 1.000“.

In realtà a Brugnato, un comune di 1.300 abitanti che sorge a 115 metri di altitudine nello Spezzino, sono caduti sì 542mm di pioggia in un solo giorno, ma a fronte di una media annuale di circa 1.500mm e non di 1.000mm, come ha spiegato l’Arpa Liguria dicendo che “in un giorno è caduta circa un terzo della pioggia totale di un anno”.

Ma tra tutto ciò che ha detto il nostro caro Ministro a Palazzo Madama, l’errore sulla media annua di 1.000 anzichè 1.500mm è il meno grave.
Il solo pensiero che piogge di tale entità, per quanto violente, si ripetano più o meno una volta ogni cinquecento anni, fa sorridere ed è assolutamente fuorviante.
Piogge così abbondanti, seppur straordinarie, non sono poi così rare in Liguria. Come abbiamo spiegato in quest’articolo, quantitativi simili a quelli di martedì scorso, proprio nella Liguria di levante sono caduti nell’agosto 1952 o più recentemente nel 1996 in Versilia.
L’alluvione più importante, però, è stata senza dubbio quella dell’ottobre 1970 a Genova, dove persero la vita ben 44 persone. In quei giorni ci furono picchi di 900mm di pioggia in 24 ore proprio nel Genoano! Appartiene a quell’alluvione il record di pioggia giornaliero in Italia, e si tratta di quasi il doppio rispetto al dato di martedì scorso nello Spezzino.
Inoltre molte altre alluvioni recenti (1° ottobre 2009 nel Messinese Jonico, 5 maggio 1998 a Sarno e Quindici) hanno avuto regimi pluviometrici molto molto simili a quello della scorsa settimana. E parliamo di pochi anni fa.

Sa una cosa, caro ministro?
Piogge violente come quelle di martedì scorso tra Liguria di levante e alta Toscana potremmo averle anche tra domani e domenica, nei prossimi tre giorni, su Piemonte e Liguria centro/occidentale. Già nelle scorse ore, solo nella giornata di oggi, sono caduti oltre 600mm a Valleraugue, nel sud della Francia, ed è quella la perturbazione che sta arrivando sul nostro nord/ovest.
Altro che tempi di ritorno plurisecolari e superiori ai 500 anni. Queste precipitazioni così intense, per quanto eccezionali, fanno parte della normalità del clima del nostro Paese e ne hanno segnato la storia, di frequente, come ha spiegato benissimo anche il Tenente Colonnello dell’Aeronautica Guido Guidi in un’intervista pubblicata proprio qui su MeteoWeb poche ore fa.
Non bisogna illudersi, perchè non dovremo purtroppo aspettare cinque secoli per avere altre piogge così violente.

E, carissima dott.ssa Prestigiacomo, un Ministro dell’Ambiente queste cose dovrebbe saperle. Perchè etichettare un fenomeno che si verifica mediamente ogni 5-10 anni come un evento “plurisecolare” non è uno sbaglio di poco conto. Certamente questi riferimenti sono frutto dello studio dei tecnici del suo Ministero e della Protezione Civile, ma un Ministro deve saper anche scegliere i tecnici più bravi a disposizione che, glielo assicuriamo, in un grande Paese come l’Italia, ricco di eccellenze, se ne trovano a bizzeffe, anzichè affidarsi al primo che capita.

Buon lavoro e ad maiora semper.

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