Il capo della Protezione Civile ha poi rilevato che spesso i comportamenti delle persone contribuiscono purtroppo ad aggravare il bilancio dele vittime: “Anche oggi ho visto immagini che riprendevano persone che con l’acqua a mezza vita erano in strada e continuavano a spostarsi, aumentando il pericolo. Bisogna essere piu’ prudenti in situazioni come queste, non uscire di casa se non si ha necessita’ assoluta per farlo“. Gabrielli ha quindi detto che “biognera’ abituarsi a questi eventi, quando parlo di antropizzazione mi riferisco a questo“, aggiungendo che un sistema efficace di protezione civile non puo’ prescindere da questo aspetto. Il prefetto ha anche ricordato che gia’ in passato il territorio di Genova ha patito alluvioni simili, con pesante bilancio in vite umane, “allarma la frequenza di questi episodi, e quindi dev’essere adeguato il sistema di protezione civile“. Gabrielli ha poi invitato ad evitare polemiche nei confronti degli amministratori comunali, come sta avvenendo per il sindaco di Genova, definendole “polemiche molto gratuite, come lo sono state nel caso del sindaco di Roma per quanto e’ successo nella capitale. Queste sono situazioni eccezionali e forse il problema va approcciato sotto il profilo di un nuovo patto sociale, con i sindaci che si assumono la responsablita’ di chiudere le scuole o altro, e pero’ poi occorre che da parte di tutti ci sia l’onesta’ intellettuale di non cricifiggere questo o quel sindaco qualora l’allarme si riveli eccessivo rispetto a quanto poi in realta’ accade“.
Allerta Meteo, Gabrielli: “siamo molto preoccupati per le prossime ore”
