Alluvione Genova: 6 morti bilancio definitivo. Più di 120 evacuati, ed è polemica sulla chiusura delle scuole

Non ci sono più dispersi: le vittime accertate dell’alluvione che ha colpito Genova poche ore fa sono sei, ed è un bilancio definitivo. I feriti sono diverse decine, ma nessuno è grave.
Oltre 120 le persone sono sfollate. Il Comune di Genova ne ha sistemati 105 nella scuola Giovanni XXIII, in piazza Ferraris, nel quartiere di Marassi. Un’altra ventina di sfollati, famiglie con bambini, sono stati ospitati in due scuole dell’infanzia del Comune. Comune e volontari hanno distribuito pasti caldi e stanno provvedendo ad allestire gli spazi per la notte.

Sono stati più di 300 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco in città. Diversi sono state gli interventi per salvare i cittadini travolti e trascinati dall’acqua, cosi’ come quelli per crolli, voragini, dissesti statici, allagamenti. che hanno interessato in particolare le zone di Marassi, Sturla, Brignole e Sant’Olcese. In via Fereggiano, dove sono morte diverse persone, le squadre di soccorritori e di sommozzatori hanno tratto in salvo decine di persone. In particolare sono riusciti ad evacuare un autobus di linea bloccato e completamente invaso dall’acqua. Nel capoluogo ligure sono impegnati 170 i vigili con 45 mezzi, che lavoreranno tutta la notte. E intanto proseguono gli interventi nello spezzino dove sono impegnati 300 uomini.

Intanto per domattina è stata rigorosamente vietata la circolazione delle auto private in tutta Genova dalle ore 6 fino al cessato allarme. Lo ha deciso stasera il Comitato di protezione civile del Comune di Genova. Lo stato di allerta per il maltempo e’ previsto fino alle 12 di domenica 6 novembre.

Ed è gia’ polemica politica sulla gestione del preallarme per il maltempo a Genova. Il disastro poteva essere evitato, attacca il Pdl, innanzitutto chiudendo le scuole stamane e tenendo bambini e ragazzi a casa. Il sindaco Marta Vincenzi replica e si difende ribaltando la questione: ”La scelta di mandare i bambini a scuola – dice – e’ stata provvidenziale, immaginate cosa sarebbero stati 40 mila bambini portati in macchina dai nonni, dai parenti o dagli amici in giro per la citta’ durante l’alluvione”. Ma il capogruppo del Pdl in Regione Toscana Matteo Rosso si dice convinto che alcune misure sarebbero servite a mitigare gli effetti del maltempo, anche alla luce della recentissima esperienza alle Cinque Terre e nella provincia della Spezia. ”Sono convinto che questo disastro potesse essere evitato o forse contenuto se si fosse provveduto ad un urgente pulizia dell’alveo dei fiumi – scrive Rosso in una nota – ad una corretta manutenzione dei tombini e se si fossero tenute chiuse le scuole nella data di oggi considerato che ieri sera e’ stato diramato un comunicato con cui la Giunta comunale raccomandava ai cittadini di non uscire di casa se non in casi di estrema necessita”’. ”Da qualche giorno – aggiunge il consigliere regionale del Pdl Raffaella Della Bianca – il Comune di Genova ha provveduto ad emettere un’ordinanza per chiudere i cimiteri mentre le scuole rimanevano rigorosamente aperte”. E’ di tutt’altro avviso il sindaco che puntualizza: ”I luoghi pubblici in momenti di emergenza devono restare aperti, i bambini nelle scuole del Comune di Genova hanno potuto stare al caldo, al sicuro, con adulti consapevoli del rischio, e’ stato meglio portarli per le scuole che in giro per la citta’, la polemica sulla mancata chiusura delle scuole e’ inutile”.