Sono bastati appena 17 minuti perche’ nelle strade di Genova fosse tragedia. In quel lasso di tempo l’acqua di un torrente che va verso il capoluogo ligure salisse da un metro a ben quattro metri, trasformandosi in un fiume in piena senza ostacoli, un fiume che travolgeva tutto. E’ quanto ha riferito il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, intervistata da Sky Tg24. Il primo cittadino ha riferito che “a mezzogiorno la scheda di rilevazione della Protezione Civile indicava che l’acqua era alta un metro ed era di colore giallo. Non c’era alcun allerta, nessuna segnalazione particolare. Poi alle 12:17 si e’ arrivati a oltre 4 metri di altezza, una sorta di barriera, un muro d’acqua addosso alle persone“. Il sindaco ha respinto le accuse secondo cui l’amministrazione comunale non aveva adottato le misure ritenute necessarie, “e’ tutto il giorno che ci interroghiamo su questo e non mi sento di dire che potevamo fare di piu’“. Anzi, Marta Vincenzi ha sottolineato che “per fortuna avevamo deciso di lasciare aperte le scuole, perche’ le nostre scuole non sono a rischio, e gia’ questo di per se’ e’ un fatto di prevenzione. Provate ad immaginare cosa sarebbe avvenuto se le scuole fossero state chiuse, avremmo visto bambini portati da una parte all’altra, a casa dei nonni e poi altrove, comunque in giro…Polemiche non vanno fatte“. Domani comunque le scuole resteranno invece chiuse. E quanto all’emergenza di queste ore, “stiamo facendo il possibile, pero’ occrre stare tranquilli, e’ il momento per noi di pensare solo a questo, lavoreremo tutta la notte“. Infine, “di fronte a una tale tragedia, a una ferita per questo pezzo di citta’, stringiamoci gli uni agli altri“.
