Alluvione Genova, la denuncia di un geologo: “si continuano a fare porcate urbanistiche”

Il geologo Domenico Pisani, alla luce della tremenda alluvione che ha colpito Genova, ci ha inviato alcune immagini per denunciare il modo con cui viene affrontata la pianificazione delle aree metropolitane.
La prima foto è una ricostruzione degli interventi sul tratto finale dell’asta fluviale del Bisagno. “Lavori recentissimi, realizzati in occasione del 50° salone nautico del 2010! E in alcuni casi ancora in corso d’opera” ci spiega il geologo.
La seconda si riferisce alla realizzazione di una copertura per il parcheggio dello lo stadio Luigi Ferraris (Marassi).
La terza, qualche centinaio di metri a monte dello stadio, oltretutto all’uscita di un’ansa del fiume, si riferisce alla realizzazione di parcheggi, campo di calcetto e altro.
L’ultima è una foto dell’alluvione odierna e mostra il piazzale della stazione Brignole: “vorrei far notare – ci ha detto il dott. Pisani in alto a sinistra il Torrente Bisagno in piena nell’ultimo tratto a cielo aperto prima di sparire sotto la stazione e poi Viale delle Brigate Partigiane. In questo tratto l’alveo è largo circa 75 m., mentre alla foce 50 m. Sotto il Viale, dalle immagini sembrerebbe ancora più stretto. Questi scienziati che l’hanno progettato non sapevano nemmeno i più elementari principi dell’idraulica, primo tra tutti il “Principio di Bernoulli”. E alla luce di quanto accade ogni anno e di quanto è accaduto a Genova, in un passato non troppo lontano, si continuano a fare queste porcate!