Alluvione Genova: lettera del sindaco Vincenzi alla popolazione

Il Sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha pubblicato sulla sua pagina ufficiale di facebook una lettera indirizzata a tutti i suoi concittadini che pubblichiamo integralmente:

Cari Concittadini Genovesi,

Avevo smesso di comunicare con voi in un momento bellissimo per Genova: l’assemblea di Eurocities con tante città presenti e il gran dibattito sulle scelte urbanistiche introdotto da Renzo Piano.

Abbiamo concluso alle 10 di venerdì.

Sono andata direttamente al Matitone perché cominciava a piovere più forte. Il COA era riunito dal giorno prima. Da lì non sono più uscita se non, disperata, per raggiungere la Prefettura dove era stato riunito il Comitato provinciale della protezione civile e poi fare la spola avanti e indietro e restare in Comune tutta la notte.

Nel resto della città quasi non pioveva. In Valbisagno si era consumata la tragedia.

Ho provato a ricostruire in Consiglio comunale la sequenza delle informazioni in mio possesso e come mi sono mossa. Rimando a quanto detto. Non voglio riparlare del dolore che ho provato e provo.

Per giorni non ho aperto i giornali e non so cosa abbiano fatto vedere in televisione, credo cose terribili. Mi rimbalzava continuamente l’accusa di non aver chiesto scusa.

A me la parola scusa non è venuta in mente perché mi sembra beffarda e offensiva.

Ho detto e pensato che potevo solo prostrarmi davanti al dolore di chi aveva perso famigliari, davanti a quei corpicini straziati di bambini e prendere su di me ogni responsabilità e dentro di me ogni strazio.

Si chiede scusa per uno sbaglio lieve, per uno scatto d’ira, per aver scontrato senza volere qualcuno mentre cammini, non per una tragedia.

Non sono nemmeno abituata a chiedere perdono perché non cerco consolazione. Forse è la mia formazione non cattolica a impedirlo.

Cerco dentro di me la risposta e non l’assoluzione liberatoria da peccati, colpe e omissioni.