L’alluvione che il 22 novembre ha devastato una parte della provincia di Messina provocando tre morti, ha rappresentato “un evento atmosferico estremo“. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini rispondendo questo pomeriggio alla Camera all’interrogazione a risposta immediata illustrata dall’esponente di Fli Carmelo Briguglio. Il parlamentare ha riconosciuto al governo “una prontezza ammirevole” nell’assicurare la sua presenza sul posto. “Ma adesso servono interventi immediati – ha aggiunto – e risorse adeguate“. Clini, da parte sua, ha ricordato “la tempestivita‘” della riposta dell’esecutivo alla Regione riguardo la dichiarazione dello stato d’emergenza: “Il 25 novembre e’ stato dichiarato lo stato d’emergenza fino al 31 dicembre 2012; stiamo preparando l’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri“. Ha poi sottolineato che in primo luogo e’ la Regione a farsi carico del fabbisogno economico, anche attraverso un aumento di tributi e addizionali, fino al limite massimo consentito dalla legislazione. In questa direzione, ha spiegato Clini, sono state individuate soluzioni normative idonee “a consentire alle popolazioni una rapida ripresa delle attivita’ sociali ed economiche“, utilizzando la leva fiscale “per alleviare gli oneri contingenti e nuove forme di intervento per la difesa e la riqualificazione del suolo, con l’obiettivo di fare diventare la tutela del territorio un elemento strutturale“. Un riferimento, quindi, alla sospensione degli adempimenti in materia fiscale e degli oneri collegati ai mutui. Infine, in relazione alle procedure per la fruizione dei fondi, tenunto conto della normativa attuale, Clini fatto cenno a un nuovo schema di ordinanza per la Protezione civile.
