Alluvione nel Messinese, Lombardo: “la terra non regge”

La terra non regge, come non ha retto a Giampilieri dove ci sono stati 37 morti. Purtroppo ci sono comuni costruiti all’interno di aree concave, il cui terreno geologicamente è tale che, con piogge straordinarie, le frane sono inevitabili. E quando le case sono addossate alle colline e il territorio non è più coltivato, le frane travolgono le case e fanno vittime, come a Giampilieri e a Saponara“. Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo spiega così, ai microfoni di Sky Tg24, quando accaduto ancora ieri sera nel messinese con un nubifragio che ha fatto almeno tre vittime. Lombardo è oggi a Roma anche per incontrare il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. “Teoricamente – spiega ancora Lombardo che è anche commissario straordinario per Giampilieri – sono d’accordo con Clini” sulla necessità di spostare gli agglomerati urbani a rischio geologico. Ma, sottolinea, “ho verificato a Giampilieri che i cittadini sono tenacemente legati alle loro case e al loro comune. La teoria delle nuove case, che costerebbero molto, molto meno che rimettere in sicurezza le case crollate, ha la resistenza imbattibile dei cittadini“. “Mi auguro che da parte del governo ci sia solidarietà. In giornata, al massimo domattina – conclude Lombardovedrò il ministro per vedere di fronteggiare la situazione e mettere in sicurezza i territori“.