
Orifici ritiene che sia necessario “un piano di prevenzione mirato che parta dagli alvei”. Sono molti, soprattutto nel messinese, ‘‘i paesaggi a rischio dissesto. Ben vengano azioni di prevenzione”. E parla di un ”piano di Protezione civile che parta da un’analisi del territorio metro quadro per metro quadro, salvaguardando in questo modo la salute di tanta gente. Siamo stanchi di intervenire soltanto quando la tragedia si e’ compiuta. Com’e’ avvenuto qui a Saponara”. Ricorda anche che martedi’ sera, in poche ore sono ”cadute oltre 350 millilitri di pioggia, cioe’ un terzo della pioggia media annua”. Orifici ritiene che sia importante ”una piu’ ampia rete pluviometrica” per far si’ che appena inizia a piovere si possa gia’ conoscere la situazione ”zona per zona”. Il rappresentante dell’Ordine nazionale dei geologi, sottolinea ancora che il monitoraggio dei suoi colleghi per stabilire quali siano le zone a rischio, ”e’ un modello esportabile nel resto d’Italia”. ”In Sicilia – spiega – ci siamo organizzati con pochi soldi per effettuare il monitoraggio”. E ricorda che proprio grazie al monitoraggio ”due settimane fa sono state salvate centinaia di vite umane in due comuni, nel messinese, dove in poche ore le piogge hanno creato ingenti danni alle case e alla natura”.
Orifici sposa poi in pieno l’idea del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, secondo cui sarebbe opportuno sgomberare le aree a rischio dove non si doveva costruire. ”Bisogna cominciare ad agire sui territori svuotando le zone dove non si sarebbe mai dovuto costruire”, ha spiegato il ministro prima di partire per Messina dove ieri sera ha partecipato a un vertice sull’emergenza maltempo con il minstro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. ”Ritengo che fatto lo studio base, se viene accertato che la situazione e’ davvero a rischio – spiega Orifici – e’ bene procedere alla delocalizzazione. Ricordiamo che questi eventi climatici continuano a essere sempre piu’ frequenti. Insomma la politica di gestione del territorio deve cambiare al piu’ presto”. Per evitare che la conta dei morti continui. Senza sosta.
Alluvione Saponara (ME), nuovo allarme dei geologi: “alto rischio frane se piove di nuovo”
