“Il paesaggio e’ un prodotto agricolo. E’ preoccupante che la superficie agricola stia calando in Italia, mentre aumenta nel mondo. Occorre riconoscere in maniera ferma e decisa agli agricoltori il ruolo di ‘custodi del territorio’, favorendo il ritorno alla terra, attraverso una politica urbanistica che agevoli gli insediamenti produttivi anche con vincoli rigidi di salvaguardia delle zone agricole, che sia lungimirante”. Lo ha affermato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo oggi a Treviglio (Bergamo) al convegno di Same Deutz-Fahr sull’agricoltura come parte essenziale del paesaggio europeo. “La Comunita’ europea comincia ad intuire il ruolo dell’agricoltura per uno sviluppo sostenibile -ha detto il presidente di Confagricoltura- ma prevede, nelle proposte di riforma della Pac, misure inefficaci. Devono restare prioritari gli interventi che favoriscono l’innovazione e la competitivita’, perche’ gli agricoltori restano sul territorio se e’ possibile un’attivita’ economica che garantisce un reddito equo e stabile nel tempo. Solo cosi’ si possono evitare, o quanto meno limitare, i troppi episodi di frane, smottamenti, esondazioni, allagamenti che devastano l’Italia”. Guidi ha anche ricordato come un’apposita Convenzione europea del 2000 sancisca che il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale, sul piano culturale, ecologico, ambientale e sociale, e costituisce una risorsa favorevole all’attivita’ economica e, se salvaguardato, gestito e pianificato, puo’ contribuire ad incrementare l’occupazione. “In quest’ottica, il ruolo degli agricoltori -ha aggiunto ancora- e’ strategico. Il paesaggio nelle aree antropizzate non e’ opera della natura ma dell’agricoltura”.
