
“La terra e’ malata e noi dobbiamo curarla!“. L’affermazione, che e’ anche un deciso impegno a operare per la salvaguardia dell’ecosistema, e’ stata fatta in un’intervista a un’agenzia di stampa locale dalla quindicenne sudafricana Shraddha Raicoomar, uno dei tre ‘giovani ambasciatori dell’ambiente’ sudafricani, che parteciperanno alla VII Conferenza della Gioventu’. L’evento si svolgera’ a Durban in coincidenza con la Conferenza Onu delle parti (COP 17) sui cambiamenti climatici. Insieme ai tre giovanissimi ‘ambasciatori’ sudafricani la conferenza vedra’ riuniti centinaia di loro coetanei giunti da molti Paesi. Oltre che da Raicoomar, la rappresentanza del piu’ grande Paese dell’Africa australe sara’ composta da Aluwani Nemukula e Abigail Knox, tutti intrepidi paladini della difesa dell’ambiente e pronti a impegnarsi al massimo nell’azione di contrasto ai disastrosi effetti del surriscaldamento del pianeta. In un incontro con i media a due settimane dall’inizio del grande evento internazionale, i tre ragazzi sudafricani hanno anche detto chiaro e tondo che il loro impegno ecologista “non si spegnera’ affatto” quando calera’ il sipario della riunione di Durban, ma “continuera’ a oltranza, finche’ il pianeta non sara’ tornato in buona salute“.