”La scarsa manutenzione ai tubi pluviali e ai tombini mette a severo rischio di alluvione i locali della storica Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, come pure gli scarsi controlli sui lavori che vengono eseguiti”, mentre ”si sta collaudando la messa in opera di oltre 6 km lineari di scaffali al pari o sotto il livello dell’Arno nella via Magliabechi”. Lo evidenzia in una nota il sindacato Confsal-Unsa Beni culturali, tramite Learco Nencetti della segreteria nazionale. Copfsal-Unsa afferma di aver ”richiesto l’intervento del prefetto” e di aver inviato una ”nuova accorata lettera alla Direzione generale delle biblioteche a Roma, contro i silenzi, i progetti faraonici e la discutibile sicurezza dei locali, oltre alla mancanza di corrette relazioni sindacali”. Nencetti da oltre sei mesi sta denunciando agli uffici centrali del ministero e si appresta a richiedere ”l’intervento precauzionale del prefetto di Firenze per la salvaguardia e la messa in sicurezza dei beni dello Stato”. ”Non serve a niente dare la colpa alla mancanza di fondi – spiega Nencetti – quando poi si e’ indifferenti alla normale ed ordinaria attivita’ di manutenzione: gli allagamenti in biblioteca dei mesi scorsi non hanno sortito quell’effetto di maggiore precauzione nel tenere bene puliti pluviali e tombini, specialmente dopo la siccita’ di questi ultimi due mesi e l’abbondante caduta autunnale del fogliame che di fatto viene lasciato a ‘polpare’. Che senso ha, a cosa serve fare le gare di appalto per i lavori?”
