
Blocco del traffico, domani dalle 10 alle 18, a Milano e in dodici Comuni dell’hinterland. I livelli delle polveri sottili hanno superato la soglia consentita gia’ da domenica scorsa e il Comune ha deciso di vietare la circolazione dei veicoli e di imporre una ‘stretta’ alle esenzioni. Ma – questa la novita’ – ha cercato di dare un senso diverso al provvedimento di emergenza, promuovendo una serie di iniziative che inaugurano la stagione delle ‘domeniche a spasso’: giornate di “festa, per godere di una citta’ libera dalla morsa del traffico, con meno smog e all’insegna della mobilita’ ecologica“. Per la prima volta, all’iniziativa aderiranno in vario modo anche diversi Comuni della cintura (Bresso, Cernusco sul naviglio, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Corsico, Cusago, Locate di Triulzi, Novate Milanese, Pero, Pioltello, Rho, Rozzano, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese e Vimodrone). Tra gli eventi in programma, molti sono rivolti ai bambini, essendo domani la giornata mondiale dell’infanzia (ingresso gratuito alle piscine e in molti musei, feste e giochi di strada per bambini). Lo stop alle auto sara’ accompagnato dalla possibilita’ di usare i mezzi pubblici con un biglietto ordinario singolo per tutto il giorno, estensione valida a Milano e nei Comuni dell’hinterland attraversati dalla metropolitana (ad eccezione del passante ferroviario). Il bikesharing sara’ gratuito. Tra le diverse iniziative, avra’ il suo battesimo in occasione della prima ‘DomenicAspasso’ la neonata ‘strada dell’arte’ di Milano: un percorso che partendo da via Brera raggiunge piazza del Duomo attraversando via Verdi, piazza della Scala e la Galleria, legando in un’unica isola, anche pedonale, la Pinacoteca di Brera, le neonate Gallerie d’Italia e il Museo del Novecento. Palazzo Marino ha avviato una ‘stretta’ sulle deroghe: non concedera’ permessi speciali i partecipanti al 35mo anniversario della Protezione civile, ne’ a coloro che presenzieranno all’assemblea della Compagnia delle opere. Infine, contrariamente al passato, quando, per circolare, bastava esibire il tesserino professionale, i giornalisti dovranno dimostrare di essere in turno con una dichiarazione frimata dal direttore responsabile.