“Per molte persone nei Paesi in via di sviluppo e in Africa, il cambiamento climatico è una questione di vita o di morte“: è quanto ha dichiarato il presidente sudafricano Jacob Zuma intervenendo alla inaugurazione della conferenza di Durban dove oggi, sotto l’egida dell’Onu, sono ripresi i negoziati per tentare di scongiurare gli effetti più devastanti del cambiamento climatico. “Come conferenza africana, il risultato di questa 17esima conferenza sul cambiamento climatico dovrà riconoscere che risolvere il problema del clima non può prescindere dalla lotta contro la povertà“, ha aggiunto il presidente sudafricano che è giunto quaranta minuti in ritardo alla cerimonia di apertura dei lavori. A Durban i negoziatori di più di 190 Paesi, che verranno raggiunti sul finale dai loro ministri, tenteranno fino al 9 dicembre di ritrovare la rotta dell’iniziativa Onu avviata nel 1992 con il Protocollo di Kyoto. Obiettivo primario è tentare di limitare il riscaldamento globale a due gradi centigradi, obiettivo che al momento appare quanto mai inaccessibile.
