Nell`ultimo anno gli eventi climatici estremi hanno scosso i mercati globali, contribuendo a incrementare i prezzi del grano e di altri prodotti agricoli alla base dell`alimentazione. Quest`anno potrebbe essere un triste presagio di quanto ci aspetta in futuro. Gli avvertimenti del Gruppo Intergovernativo di Esperti sul Cambiamento Climatico (IPCC) non lasciano dubbi: con ogni probabilità gli eventi climatici estremi aumenteranno in frequenza e gravità se non si agisce subito. Alcuni esempi sono già sotto i nostri occhi. La grave siccità nel Corno d`Africa ha colpito 13 milioni di persone. La siccità e gli incendi seguiti alla grande ondata di calore in Russia e Ucraina hanno distrutto buona parte del raccolto del 2010 e provocato un aumento tra il 60 e l`80% dei prezzi globali del grano in soli tre mesi. Le intense piogge monsoniche e i numerosi tifoni nel Sudest asiatico hanno ucciso più di 1.100 persone e contribuito a far aumentare i prezzi del riso del 25% in Thailandia e del 30% in Vietnam rispetto all`anno precedente. In Afghanistan la siccità ha contribuito a incrementare i prezzi del grano e della farina di grano. Nelle aree colpite, lo scorso luglio i prezzi erano cresciuti del 79% rispetto all`anno precedente. “E` certo che i cambiamenti climatici provocheranno eventi estremi sempre più gravi e frequenti. Per i più poveri e i più vulnerabili, che spendono fino al 75% del loro reddito per acquistare cibo, le conseguenze potrebbero essere disastrose“, dichiara Elisa Bacciotti, portavoce di Oxfam Italia. “La salute del pianeta non è più un problema lontano. Le piogge e le alluvioni che hanno colpito l`Italia in queste settimane dimostrano che i cambiamenti climatici fanno vittime e devastano il territorio anche nei paesi industrializzati, a casa nostra. Poveri e ricchi, Sud e Nord del mondo sono sullo stesso fronte e per questo devono agire insieme in modo rapido“.
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