Continua l’eruzione del vulcano Nyamulagira in Congo

Il vulcano congolese Nyamuragira, considerato il più attivo dell’intero continente africano, continua la sua eruzione dopo che 72 ore fa ha cominciato ad eruttare lava, cenere e lapilli. Situato nella provincia di Kivu Nord all’estremita’ orientale della Repubblica Democratica del Congo, tra le Montagne Virunga della Regione dei Grandi Laghi, il vulcano è alto ben 3058 metri s.l.m. Si era ipotizzato che l’eruzione fosse già finita, quando in realtà ha ripreso ad eruttare una pioggia di lava e un denso fumo di colore arancione, da una fenditura che si è aperta lungo la parete est. L’area è praticamente disabitata e secondo gli esperti non ci sarebbero nemmeno particolari pericoli per i gorilla di montagna che vivono nell’adiacente parco nazionale del Virunga. Il pericolo principale e’ invece rappresentato dalle ceneri che, trascinate dal vento, potrebbero inquinare la rare fonti di acqua potabile e appiccare il fuoco ai raccolti. Risaliva al 2 gennaio 2010 l’ultima volta in cui aveva eruttato il vulcano, che in media si risveglia ogni due anni. C’è l’apertura di una crepa sul fianco e una fontana di lava accompagnata da scorie, fumo e cenere vulcanica”, ha dichiarato all’Afp Diedonne Wafula, vulcanologo e ricercatore a Crsn. Le colate non rappresentano alcun problema per gli abitanti del posto, ma le “scorie e le ceneri vulcaniche trascinate dal vento vanno molto lontano e potrebbero inquinare l’acqua, incendiare le colture e contaminare i pascoli“, ha avvertito Wafula. L’Istituto congolese per la tutela della natura (Iccn) e l’Osservatorio vulcanologico di Goma (Ovg), seguirà da vicino l’attività del vulcano e il flusso della lava, con particolare attenzione a Tongo, zona a nord del vulcano, dove si trova una comunità di scimpanzè. Le ultime eruzioni del Nyamulagira sono state registrate nel gennaio 2010, maggio 2004 e novembre 2006.