Dancing Matt: lo straordinario messaggio di pace nei video intorno al mondo di Matt Harding

Thanks to everyone who danced with me“, “grazie a tutti quelli che hanno ballato con me“. Matt Harding è un fenomeno mondiale, l’Italia è forse il Paese in assoluto in cui è conosciuto di meno e in cui se ne parla di meno. 35enne designer di videogiochi statunitense, è diventato una celebrità di internet noto come “Dancing Matt” per i suoi video che lo ritraggono davanti a famosi monumenti di svariate località del mondo. Harding ha ricevuto, grazie ai suoi originali viaggi, vasta copertura dai media e dalla stampa internazionale, e fu assunto dalla Visa come promotore della campagna Travel Happy. Per anni ha costruito videogiochi, poi a un certo punto ha detto che “non voglio passare anni della mia vita a sviluppare un gioco che parla di uccidere tutti“, e allora diede le dimissioni e incominciò a viaggiare, iniziando la conduzione del suo primo video.

Matt era conosciuto dai suoi amici per avere un modo particolare di ballare, e durante un filmato in Vietnam, i compagni di viaggio gli suggerirono di aggiungere la danza. I video furono caricati sulla sua pagina personale per divertire la famiglia e gli amici. Più tardi, Harding mise insieme 15 scene di questa danza, sempre con lui al centro della ripresa, e con sottofondo la musica “Sweet lullaby”, dei Deep Forest. La canzone originale comprende dei frammenti di una lingua delle Isole Salomone, che venne registrata nel 1971 da un etnomusicologo francese alle isole Salomone vicino alla Papua Nuova Guinea. La canzone, Rorogwela, era cantata da una donna il cui nome era Afunakwa.
Il video venne passato da e-mail a e-mail, e alla fine divenne “virale”, con i server che caricavano 20.000 video al giorno dal momento in cui venne scoperto, in tutti i paesi, prima che divenissero popolari i siti di condivisione dei video.

L’11 dicembre 2008 rivelò ironicamente a Entertainment Gathering che il video era un bufala, che lui era un attore e non un game designer, e che il video era stato fatto per mezzo di pupazzi meccanici e un intenso lavoro di video editing. Un mese dopo, durante un a MacWorld Convention, Matt rivelò la “bufala della bufala” scherzando sulla gente che lo aveva preso sul serio e sulla rabbia che ne conseguì. Mise in chiaro, inoltre, che i video erano veri e autentici al 100%.

Un messaggio di pace e amore intorno al mondo assolutamente imperdibile (http://www.wherethehellismatt.com/):