
Il peggio sembra alle spalle, ma l’emergenza maltempo continua a preoccupare. Dopo le fortissime piogge e gli allagamenti della notte scorsa, l’allerta meteo su Genova e’ stata prorogata dalla Protezione civile regionale fino alle 8 di domani mattina, ma abbassata a livello uno. Allerta uno, fino alla stessa ora di domani, anche per il savonese, mentre restera’ massima per l’imperiese, dove nel pomeriggio si sono registrate diverse frane mentre sul levante ci sono state mareggiate furiose.
In Liguria, i danni secondo il governatore Claudio Burlando vanno stimati tra i 500 milioni e il miliardo di euro.
Anche a Torino, con le precipitazioni in via di esaurimento, e’ tempo di cifre: “per i primissimi interventi di urgenza relativi all’emergenza meteo serviranno 2 milioni di euro“, ha detto il presidente della Provincia Antonio Saitta. Disagi alla popolazione nel Trevigiano, con inondazioni e allagamenti ovunque e Bacchiglione “sorvegliato speciale“, pur non avendo superando i limiti di pericolosita’.
Leggera acqua alta (98 cm di punta massima) stamattina a Venezia mentre all’Elba le idrovore sono rimaste in funzione tutta la notte, pompando piu’ di 2mila metri cubi d’acqua l’ora per liberare il centro di Marina di Campo invaso dal fango.
A Parma il Po raggiungera’ il colmo massimo presumibilmente nella mattinata di domani.
Primi forti temporali anche al sud: a Napoli e’ stato chiuso un asilo di Fuorigrotta minacciato da un pino secolare mentre davanti a un palazzo del Vomero si e’ aperta una buca larga 3 metri. Nei prossimi giorni il maltempo si concentrerà proprio nelle Regioni meridionali.
Secondo la Coldiretti, nelle campagne colpite dal maltempo si contano danni per milioni di euro dovuti all’allagamento dei terreni coltivati a verdure e ortaggi o appena seminati, ma anche alle frane e agli smottamenti che hanno interessato strade rurali, vigneti e frutteti: in ginocchio, in particolare, l’agricoltura elbana.