
Stesso discorso per laghi e dighe. Il Bilancino è a secco come non accadeva dal 2002, e ha superato i minimi storici dell’estate 2003.
“Se non piove, non riusciremo a mandare l’acqua nelle zone più periferiche che serviamo, come il Chianti e Pistoia. Abbiamo altri trenta giorni di autonomia, poi saremo costretti a tornare alle autobotti e alle fasce orare per la distribuzione dell’acqua. Come quindici anni fa” spiegano le autorità che gestiscono l’invaso, che oggi contiene meno di 35 milioni di metri cubi d’acqua, quando la media dovrebbe essere 69 milioni.
Si vedono benissimo le spiagge e i giardini che in questa stagione dovrebbero essere sommersi. Le falde del Valdarno sono già prosciugate e la Pesa e la Greve sono rigagnoli.
Le autorità invitano i cittadini a razionalizzare, evitare di lavare l’auto o di annaffiare, anche se solo il 22% dei consumi idrici Toscani dipende dai privati.
C’è chi sostiene che servirebbero altri invasi, ma intanto nell’immediato il problema è la pioggia. Che, secondo le previsioni dei centri di calcolo, sulla Toscana non arriverà almeno fino a fine mese, fatta eccezione per deboli piovaschi insignificanti per ridare spessore ai bacini idrici della Regione.