Esondazione del Po: passa la piena a Torino, ma l’allerta meteo rimane su tutto il Piemonte

Permane l’allerta in gran parte del Piemonte, dove la notte ha concesso una breve tregua. A Torino il Po non e’ esondato ai Murazzi e sono stati riaperti due ponti sulla Dora, il ponte Bologna, che collega via Bologna a corso XI Febbraio, e il ponte di piazza Fontanesi (lungo Dora Voghera), zona della citta’ che ieri destava grande preoccupazione. Le previsioni peggiori non si sono verificate, ma questo non significa che l’emergenza sia cessata. Il colmo di piena del Po sta transitando a Torino con valori vicini all’ elevata criticita’.
Nelle prossime 12 ore la perturbazione si avvicina nuovamente alla Liguria di ponente e al Piemonte meridionale causando una nuova un’intensificazione delle precipitazioni. Fenomeni diffusi e intensi sono previsti su tutta la regione con valori localmente forti sul Cuneese e basso Torinese, fino ad intensificazione dei fenomeni nell’arco alpino nella notte.
Nelle prossime ore transitera’ la piena del Tanaro da Alessandria con livelli prossimi alla soglia di attenzione confluendo poi nel Po.
Nel torinese la piena del Po transitera’ fino alla confluenza con la Dora Baltea determinando livelli vicini all’elevata criticita’, successivamente raggiungera’ le pianure del Vercellese e fino alla confluenza con il Sesia e il Tanaro con livelli di moderata criticita’. L’ultimo bollettino diramato dalla Regione Piemonte che, attraverso la sala operativa della Protezione Civile sta portando avanti da giorni un monitoraggio costante 24 ore su 24, rileva che nelle ultime 12 ore sono state registrate precipitazioni localmente forti sulle zone delle Valli dell’Orco,Lanzo, Sangone,Valli Varaita, Maira, Stura di Demonte, e nella pianura Torinese e colline; moderate e deboli nel resto del Piemonte. La quota della neve si e’ tenuta nella notte fra i 1800-1900m. I livelli idrometrici lungo l’asta del Tanaro rimangono su valori di moderata criticita’, il colmo di piena e’ transitato da Asti con livelli di attenzione. Da segnalare nel Cuneese i livelli ancora prossimi all’elevata criticita’ nello Stura di Demonte e a Fossano, senza pero’ ulteriori incrementi.