L’interfaccia ESPAS – si legge ancora in una nota dell’Ingv – fornira’ l’accesso a un insieme eterogeneo di banche dati, al fine di facilitare e coordinare il lavoro di molti scienziati che si occupano di studiare l’interazione fra la Terra e il Sole. Il progetto durera’ quarantadue mesi, a partire dal mese di novembre 2011. Allo stato attuale i dati che provengono da diverse stazioni, hanno differenti formati e protocolli e adottano diverse politiche del dato. Lo sforzo e’ quello di integrare queste diverse sorgenti di informazioni in un unico servizio. Informazioni che riguardano la meteorologia spaziale, e in particolare quelli che riguardano la termosfera, la plasmosfera e quindi l’atmosfera. Il coordinamento di questi preziosi studi miglioreranno la ricerca futura sulla meteorologia spaziale e sulla conoscenza del Sole nel suo rapporto con il nostro pianeta. L’altro obiettivo e’ quello di trasformare i dati di scienza pura in applicazioni commerciali e operativi per la societa’. L’INGV e’ Leader del working page Tre, che si occupa dell’interazione fra la comunita’ scientifica partecipante al progetto, mettendo a disposizione i suoi data base e la sua strumentazione, come per esempio le ionosonde, i GPS, i magnetometri.
Ingv: via al progetto ‘ESPAS’ per studiare la meteorologia spaziale terrestre
