Irrompe l’Atlantico; intenso fronte perturbato carico di piogge per il centro-nord. Occhio al blocco anticiclonico ad est

L'ampia saccatura in quota che dal nord Atlantico si estenderà fino alla penisola Iberica

Come previsto le porte dell’umido flusso perturbato atlantico stanno per riaprirsi prepotentemente, dopo l’effimera pausa soleggiata dei giorni scorsi. Un rinforzo del “Jet Stream” in uscita dal nord degli Stati Uniti e la presenza di una vigorosa circolazione ciclonica poco a sud dell’Islanda, in grado di assorbire i resti della profonda area di bassa pressione responsabile delle precoci nevicate autunnali sul New England (dalla Pennsylvania fino al Maine), stanno favorendo la costruzione di una grande ondulazione ciclonica sul nord Atlantico, con annessa una intensa e infida perturbazione oceanica che tra meno di 24 ore busserà alle porte del settore occidentale del vecchio continente, dispensando piogge e rovesci a raffica tra Irlanda, Galles, Scozia, Inghilterra, passando pure per il Portogallo e la Spagna. L’imminente peggioramento sarà preceduto dall’avvento di forti e burrascosi venti dai quadranti meridionali che si prepareranno a sferzare l’intero Regno Unito, il nord della Spagna e le coste portoghesi, con raffiche capaci di superare anche gli 80 km/h. L’ampia circolazione ciclonica nord oceanica sarà retta in quota da una profonda saccatura che nei prossimi giorni poserà le proprie basi sulla penisola Iberica, richiamando sulle nostre regioni l’umido flusso sud-occidentale in quota (500 hpa) che dispenserà abbondanti e fitte precipitazioni su quasi tutto il centro-nord.

Nella giornata di giovedi la parte più meridionale  dell’intenso fronte perturbato oceanico, dopo aver attraversato la Spagna, portando piogge e rovesci sparsi, entrerà sul Mediterraneo centro-occidentale, attivando una sostenuta risposta di umide e tiepide correnti sciroccali che dall’entroterra nord-africano risaliranno fino alle coste meridionali francesi e alle nostre regioni settentrionali. La gran quantità di umidità contenuta dai venti di Scirocco favorirà l’addensamento di una fitta nuvolosità sulle coste meridionali francesi e nelle nostre regioni settentrionali. Questa nuvolosità darà  la stura a piogge, rovesci e temporali che potranno risultare persistenti per più giorni.  Già da giovedi sulle regioni di nord-ovest si assisterà ad un rapido aumento della nuvolosità, per l’afflusso di aria umida dal basso Mediterraneo, che dovrebbe portare le prime deboli piogge fra la Valle d’Aosta, le zone pedemontane del Piemonte (biellese, verbano, novarese) e il ponente ligure. Ma il vero peggioramento sull’Italia settentrionale giungerà proprio venerdi 4 Ottobre allorquando il fronte perturbato che sfonda da ovest, una volta aver lasciato la Francia e il Mediterraneo centro-occidentale, rallentenerà la sua evoluzione verso levante a causa della barriera orografica eretta dalle Alpi occidentali. Ciò consentirà al fronte di frenare la sua avanzata verso est, rimanendo in loco e intensificandosi ulteriormente grazie all’aria molto umida pilotata dai tesi venti di Scirocco e Ostro, che dalla bassa Tunisia e dall’entroterra libico, risaliranno i mari della penisola sbattendo tutto il loro quantitativo di umidità accumulato lungo il versante meridionale dell’Appennino Ligure e sulla fascia prealpina e alpina. Questa particolare condizione sinottica assicurerà piogge molto abbondanti e soprattutto persistenti in molte aree del nord Italia, come il Piemonte, la fascia pedemontana lombarda e purtroppo anche la Liguria, dove saranno possibili anche locali temporali che difficilmente potranno presentare la violenza estrema di quello autorigenerante del 25 Ottobre che in appena 6 ore ha scaricato ben 400-500 mm di pioggia fra le alture delle Cinque Terre e la Lunigiana.

Purtroppo le aree seriamente vulnerate dalla tragica alluvione lampo della scorsa settimana, che ha coinvolto i comuni delle Cinque Terre, lo spezzino e la Lunigiana, verranno interessate, già dalla nottata tra giovedi 3 e venerdi 4, da piogge e rovesci che solo a tratti e temporaneamente potrebbero risultare davvero intensi. Come sappiamoin queste zone, già pesantemente martoriate dalla “bomba d’acqua” del 25 Ottobre, bastano delle piogge moderate per provocare dei disagi e problemi alla popolazione duramente colpita. Ma i soccorsi e le squadre di volontari civili giunti sul posto, in vista del corposo peggioramento e delle piogge, stanno facendo il possibile per scongiurare ogni tipo di difficoltà ed effetto collaterale. Durante il pomeriggio e la serata successiva l’aria molto umida e instabile trasportata dai venti di Scirocco, nei bassi strati, potrebbe interagire con le più fresche e umide correnti da SO in quota (500 hpa). Da tale contrasto potrebbero generarsi dei nuclei temporaleschi, fra mar Ligure e alto Tirreno, che nelle ore successive dovrebbero andare ad impattare sulle coste liguri, in particolare sul golfo di Genova,  e della Toscana, apportando dei rovesci di pioggia che localmente potrebbero assumere carattere di forte intensità. In Liguria i fenomeni più intensi si dovrebbero verificare sul settore centro-orientale della regione, tra il genovesato e l’alto spezzino, con accumuli che nelle alture del vicino retroterra potranno raggiungere anche gli 100-120 mm in 24 ore. Sabato, con il progredire dell’intenso fronte atlantico verso est, le piogge e i rovesci andranno a martellare anche le regioni nord-orientali, dall’Emilia/Romagna al Veneto e al Friuli Venezia Giulia. Nelle aree pedemontane di Veneto e Friuli, a causa del sostenuto flusso sciroccale che risale il bacino adriatico,  potremo avere degli accumuli molto significativi, con punte di oltre i 150-200 mm nelle 24 ore. Localmente anche più.

Il possente anticiclone di blocco sull'Europa orientale
Quello che preoccupa maggiormente di questo nuovo impulso perturbato riguarda il rallentamento imposto da un possente anticiclone di blocco che nel fine settimana andrà a posizionarsi sull’Europa orientale, estendendosi con i propri elementi dal mare di Barents fino all’Ucraina e al bacino del mar Nero. La struttura anticiclonica in questione rappresenterà un muro invalicabile per la perturbazione che proprio sull’Italia sarà costretta a rallentare il suo moto verso levante, rimanendo quasi stazionaria sulle nostre regioni centro-settentrionali, per più giorni durante il weekend. Questa situazione sinottica di blocco farà stagnare il fronte perturbato per più giorni sull’Italia, fino a farlo esaurire subito dopo il fine settimana. Ciò purtroppo favorirà piogge e rovesci persistenti per diversi giorni su quasi tutte le regioni centro-settentrionali, agevolando peraltro quelle condizioni adatte ad esaltare la fenomenologia in determinate aree, come le fasce pedemontane prealpine e i versanti meridionali dell’Appennino Ligure, ben esposti agli umidi venti sciroccali carichi di vapore acqueo condensabile proveniente dal basso Mediterraneo. Proprio su quest’aspetto bisogna monitorare con attenzione l’evoluzione meteorologica che potrebbe riservare delle criticità per diverse aree del nord, li dove scorrono i più grandi bacini idrografici del nostro paese.