Il maltempo crea ancora preoccupazioni nel Veneto. Critica la situazione nel Trevigiano dove da stamattina piove ininterrottamente con inondazioni e allagamenti ovunque, soprattutto nei comuni vicini a Treviso, Va meglio tra Padova e Vicenza dove si temeva di piu’ con il fiume Bacchiglione, “sorvegliato speciale” da giorni, che pero’ non sta superando i limiti di pericolosita’. Le acque del Bacchiglione sono arrivate nelle ore scorse a quota 4,03 metri, per scendere poi a quota 3,94, come da ultima segnalazione Arpav che prevede il permanere di questa condizione ancora per alcune ore. Va peggio nel Trevigiano dove gli affluenti del Piave danno preoccupazioni. Sotto controllo il Monticano, Sinistra Piave, il Meschio e’ lievemente esondato nei pressi di Vittorio Veneto. Disagi per la popolazione: allagamenti a Silea dove e’ straripato il Melma, allagamenti anche a Villorba e a Carbonera dove si segnala il salvataggio di una donna in auto finita nel canale. Da stamattina scatta aanche l’emergenza frane nella zona pedemontana. Per la pioggia stamattina Treviso e’ andata in tilt, traffico bloccato anche fuori citta’, autobus fermi.
E’ il sistema degli affluenti del fiume Sile, a nordest di Treviso, a dare in queste ore le maggiori preoccupazioni in Veneto. A Silea, comune in cui si trova la confluenza fra il corso d’acqua principale ed il Melma, nel punto piu’ basso del paese – cioe’ un tratto della via centrale – l’acqua in strada ha toccato l’altezza di quasi un metro, invadendo abitazioni, negozi ed uffici. Questo accade, ha spiegato il sindaco, Silvano Piazza, principalmente per la scarsa capacita’ del Sile – rallentato a valle a sua volta dalla insufficiente ricettivita’ dell’Adriatico a causa di venti di scirocco – di ricevere i volumi d’acqua necessari. Altre frazioni a sud di Silea sono allagate, sia pure in situazioni non altrettanto gravi. Scuole elementari e medie del capoluogo sono state chiuse e non e’ quantificabile, per ora, il numero di persone costrette ad abbandonare le rispettive case in attesa del deflusso. Critico anche il quadro a Carbonera ed a Villorba, territori in cui si trova gran parte delle risorgive che alimentano il sistema idrico della zona. Un’anziana, intrappolata in casa a causa dell’acqua, e’ stata tratta in salvo dall’intervento dei Carabinieri, mentre varie famiglie dovranno trascorrere la prossima notte fuori casa.
