La prima notte degli sfollati di Brugnato e’ stata di paura e di angoscia per ”un futuro – ha detto all’Ansa un’anziana residente di Brugnato – che non sembra avere piu’ un senso. Io non ho piu’ nulla, e alla mia eta’ la sensazione di non avere piu’ tempo per ricominciare”. E nella scuola trasformata in centro di accoglienza ”la notte sembrava non passare mai – ha aggiunto – con l’incubo di una nuova ondata di fango”. ”Nessuno ha davvero dormito – ha osservato un giovane operaio dello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso che abitava nel piccolo centro della Val di Vara -. I bambini chiedevano se sarebbe tornata l’onda di fango”, la stessa che ha cancellato la casa del giovane operaio. ”I bambini giocano tutto il giorno – ha detto – per loro il tempo e’ piu’ breve. Per noi, invece, e’ soltanto tempo d’angoscia”.
