Maltempo: è allarme anche in Veneto, fiumi in piena

In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio regionale, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema regionale di Protezione civile, ha dichiarato lo stato di allarme per rischio idrogeologico per le zone: Vene-B (Alto Brenta, Bacchiglione), Vene-C (Adige, Garda e Monti Lessini), Vene-E (Basso Brenta, Bacchiglione), Vene-F (Basso Piave, Sile e Bacino Scolante in Laguna); lo stato di pre-allarme per la zona Vene-A (Alto Piave); lo stato di attenzione per le zone Vene-D (Po, Fissero, Tartaro, Canalbianco e Basso Adige) e Vene-G (Livenza, Lemene e Tagliamento). È stato altresì dichiarato lo stato di pre-allarme per le zone Vene-B e Vene-E per rischio idraulico e lo stato di attenzione per le zone Vene-C e Vene-F.

Le dichiarazioni in questione hanno validità dalle ore 8 di domenica 6 novembre alle ore 14 di lunedì 7 novembre. È richiesta la piena operatività delle componenti del Sistema di Protezione civile, che si attiveranno secondo quanto previsto dai rispettivi Piani di emergenza. La situazione attuale è di ordinaria criticità per rischio idrogeologico su tutto il territorio regionale. Le previsioni indicano per domenica 6 precipitazioni diffuse, da moderate a forti, con probabili rovesci anche forti e temporali tra Prealpi e pianura specie dalla tarda mattinata, primo pomeriggio. Cumulate abbondanti, anche molto abbondanti su zone prealpine-pedemontane specie centro-occidentali; generalmente contenute su pianura e Dolomiti settentrionali, localmente abbondanti su pianura centrosettentrionale. Limite della neve oltre i 2000-2300 metri, in possibile moderato calo dalla sera. Per lunedì 7 sono attese al mattino probabili precipitazioni ancora a tratti diffuse sui settori centro-settentrionali, tendenza a diradamento dal pomeriggio con precipitazioni sparse. Probabili rovesci. Le precipitazioni diffuse e localmente anche abbondanti possono innescare fenomeni franosi lungo i versanti. È possibile un graduale innalzamento dei livelli idrometrici, in particolare dei corsi d’acqua afferenti alla zona prealpina-pedemontana. Le precipitazioni a tratti intense possono creare disagi ai sistemi della rete fognaria e di drenaggio delle acque e lungo il reticolo secondario.