In 20 anni sono stati oltre 650mila i morti causati da circa 14mila eventi meteorologici estremi, con una perdita di oltre 2 mila miliardi di dollari. Per la comunita’ scientifica il cambiamento climatico e’ provocato per il 95% dalle attivita’ umane. Lo ricorda il WWF, che sottolinea: “L’Italia non puo’ continuare a ignorare il cambiamento climatico, anche perche’ il suo territorio, reso fragile dall’intervento umano, dalla cattiva gestione e dalle caratteristiche morfologiche, e’ fortemente a rischio. Per questo il WWF chiede che sia messa tra le massime priorita’ l’approvazione di una strategia e di un piano di azione di adattamento ai cambiamenti climatici gia’ in atto, che si integri con i piani di difesa del suolo, manutenzione del territorio e gestione delle risorse e dei bacini idrici. “E’ importante che la politica dia un segnale forte ai cittadini – dice Stefano Leoni, presidente del WWF Italia – e la prevenzione si fa mettendo in sicurezza il territorio e abbattendo le emissioni di gas serra. Proponiamo un primo gesto simbolico, ma significativo in termini di emissioni: il governo dica no all’apertura della centrale a carbone a Porto Tolle”.
