
Dopo le tragiche alluvioni e i nubifragi delle scorse settimane, che hanno cagionato enormi danni e purtroppo anche parecchie vittime fra le Cinque Terre, la Lunigiana, l’isola d’Elba, la città di Genova, il napoletano e materano, finalmente quella appena trascorsa è stata una settimana alquanto tranquilla sul fronte meteorologico. A parte qualche pioggia, che ha interessato maggiormente i versanti orientali della Sicilia, dove in alcune aree del messinese ionico, catanese, siracusano e ragusano, si sta registrando un notevole surplus pluviometrico, grazie al dominio degli umidi venti di Levante e Grecale, sul resto del paese la situazione meteo/climatica è stata alquanto tranquilla. Tutto merito della presenza di un solido promontorio anticiclonico di blocco che ormai da diverse settimane continua a governare il tempo su quasi tutta l’Europa centrale e orientale, con ingerenze fino al Baltico, penisola Scandinava, sul bacino del mar Nero e sulle nostre regioni settentrionali, dove i valori barici al suolo nei giorni scorsi hanno ampiamente superato il muro dei 1030 hpa. La stabilità atmosferica, in questo periodo dell’anno, non è sempre sinonimo di bel tempo, come ben sapete. Difatti i moti discendenti derivati dalla “Subsidenza atmosferica” (tipica all’interno dei grandi anticicloni) e la scarsa ventilazione nei bassi strati non fanno altro che favorire importanti fenomeni di inversione termica lungo le pianure e le vallate del centro-nord, oltre che una continua stagnazione dell’umidità nei bassi strati, con bruschi raffreddamenti delle masse d’aria presenti in prossimità del suolo. In diverse località del nord proprio nei giorni scorsi si sono registrate le prime vere deboli gelate di stagione, con minime scese a +0° -1° sino in pianura. Le forti inversione che si realizzano lungo la pianura Padana sono all’origine dei densi banchi nebbiosi che quasi ogni sera, durante la notte e nella mattinata successiva, si formano su buona parte delle pianure del nord, dalla Lombardia all’Emilia fino al basso Veneto, alle zone interne della Romagna e pianura friulana. In alcuni casi le nebbie si sono rese molto fitte e persistenti anche durante le ore centrali del giorni, tanto da rendere l’atmosfera parecchio uggiosa, con estesi grigiori e visibilità ridotta a meno di 300-100 metri. Questo trend climatico piuttosto monotono dovrebbe persistere fino al prossimo weekend.
L’umido flusso sciroccale che andrà ad interessare le isole maggioriDurante il fine settimana si inizia a deliniare qualche cambiamento, a partire dalle isole maggiori, che saranno nuovamente sotto il tiro di un umido flusso sciroccale che convoglierà masse d’aria miti e un pò instabili dall’entroterra libico e dalla Tunisia. Al contempo il robusto promontorio anticiclonico di blocco, ben posizionato sull’Europa centro-orientale, con massimi di oltre i 1028 hpa che si posizioneranno sulla regione carpatico-danubiana, inizierà ad essere attaccato da ovest dall’avanzare, graduale, di una ampia saccatura oceanica, con un esteso fronte annesso, che entro la giornata di domani avanzerà verso il Portogallo e l’ovest della Spagna, dove è atteso un peggioramento, con piogge e rovesci che dall’Algarve si espanderanno allo stretto di Gibilterra. L’ampia saccatura oceanica, ben strutturata in quota (a 500 hpa), verrà propagata da un profondo vortice depressionario che nella mattinata di domani andrà ad approfondirsi sul mare del Labrador, con un minimo barico al suolo pronto a raggiungere i 955 hpa (davvero profondo) nel tratto di mare antistante le coste meridionali groenlandesi, dove si attendono delle vere e proprie tempeste di vento. Ebbene, questa profonda area ciclonica, influenzerà non poco l’andamento meteo/climatico sui settori più occidentali del vecchio continente che saranno interessati dal passaggio di questa saccatura oceanica che tra la nottata di domani e la giornata domenicale affonderà le sue radici più meridionali sull’entroterra marocchino.
Proprio nella giornata domenicale l’affondo dell’asse di saccatura favorirà l’ingresso di fresche e umide correnti oceaniche, tramite sostenuti venti da N-NO o NO, nel cuore dell’entroterra desertico marocchino e algerino, Le masse d’aria umide e fresche, di genesi atlantica, una volta penetrate nelle aree desertiche del Maghreb, con una sostenuta ventilazione più occidentale, interagiranno con l’aria più calda e secca preesistenti in questi luoghi, nei bassi strati. Dallo scontro, oltre alle solite tempeste di sabbia, meglio note con il termine di “Haboob”, si verrà a sviluppare la classica “circolazione a gomito” sottovento alla Catena dell’Atlante algerino, con la successiva formazione di un minimo barico, nei bassi strati, sopra l’entroterra desertico dell’Algeria occidentale. In quota (a 500 hpa), lungo la parte più inferiore della saccatura, si andrà a scavare una circolazione depressionaria autonoma che poggierà il proprio perno fra il nord del Marocco e l’area dello stretto di Gibilterra. La nascita di questa area depressionaria iberico-marocchina favorirà, di tutta risposta, il richiamo di tiepidi ma umidi venti di Ostro e Scirocco che dall’entroterra desertico dell’Algeria orientale, della Libia occidentale e Tunisia risaliranno in direzione della Sardegna, della Sicilia e del bacino tirrenico, con la tipica componente sud-orientale. Le masse d’aria, di origine sub-tropicale continentale, inizialmente secche, perchè provenienti dai deserti del Sahara algerino e libico, passando sul basso Mediterraneo, ancora caldo, riusciranno a raccogliere parecchia umidità, arrivando sulle coste della Sicilia orientale e della Sardegna meridionale come venti molto umidi, in grado di addossare una fitta nuvolosità bassa da “stau” lungo i versanti montuosi del vicino retroterra, portando delle piogge sparse e degli occasionali rovesci di pioggia fra il cagliaritano e le coste della Sicilia orientale. In genere si tratterà di fenomeni sparsi di debole o moderata intensità anche se fra la serata di domani e la nottata successiva non si può escludere la possibilità di qualche rovescio tra cagliaritano e alcune aree della Sicilia orientale, specie a ridosso dei rilievi.
Sul resto del paese invece l’influenza dell’alta pressione, centrata sulla regione carpatico-danubiana, garantirà ancora un tipo di tempo maggiormente stabile e più soleggiato, pur in presenza di qualche addensamento sparso. Sulle regioni del centro-nord, in particolare sul Catino Padano, persisteranno le condizioni climatiche adatte alle nebbie e foschie dense che su molte aree, specie fra Lombardia, basso Veneto ed Emilia, insisteranno fino alle ore centrali del giorno, creando parecchi grigiori e rendendo il clima ancora molto uggioso per colpa della copertura nuvolosa bassa (strati sottili). Maggiori spazi di cielo poco nuvoloso e più soleggiato saranno presenti lungo le regioni centrali e sul sud peninsulare, dove al massimo sarà probabile il passaggio di qualche innocua velatura in quota. Durante la giornata di Domenica è atteso un graduale aumento della nuvolosità, in genere medio-alta, a partire dalle coste tirreniche di Campania, Lazio e bassa Toscana, mentre nubi più importanti e compatte interesseranno il sud della Sardegna, la Sicilia orientale e la Calabria ionica, dove saranno possibili delle piogge e qualche rovescio sparso. Dalla serata e dalla nottata successiva la nuvolosità lungo le regioni tirreniche, specie fra Lazio e bassa Toscana, si farà sempre più organizzata, tanto che durante la notte non sono del tutto esclusi delle locali precipitazioni lungo le aree costiere. Le temperature non dovrebbero subire grosse variazioni di rilievo, a parte una possibile e ulteriore lieve flessione delle minime sulle regioni settentrionali, dove si avvertirà un pò di freddo durante le ore notturne e al primo mattino.
Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per questo fine settimana.
PREVISIONI
SABATO 19 NOVEMBRE 2011
Al mattino al nord avremo condizioni climatiche un pò uggiose con nebbie e frequenti foschie lungo le valli e la pianura Padana, dal Piemonte alla Lombardia, basso Veneto, Emilia e aree interne della Romagna. Dalla seconda parte della mattinata il sollevamento delle nebbie e delle foschie darà luogo ad una diffusa coltre nuvolosa bassa, in genere strati, che renderà i cieli nuvolosi o molto nuvolosi, anche se non mancheranno sprazzi di sole, con l’apertura di temporanee schiarite. Bel tempo e prevalenza del sole lungo le creste alpine e dell’Appennino. Ancora prevalenza del bel tempo lungo le regioni centrali e nel sud peninsulare, con cieli pronti a spaziare dal sereno al parzialmente nuvoloso. Nubi in aumento, sempre più compatte, andranno a coinvolgere la Sardegna meridionale e le coste della Sicilia orientale e meridionale, dove nel corso della mattinata si addenseranno degli annuvolamenti, anche ben estesi, che potranno dare la stura alle prime precipitazioni sul cagliaritano.
Durante il pomeriggio la situazione rimane invariata al nord con estesi grigiori lungo la pianura Padana dovuti alla nuvolosità bassa derivata dal sollevamento delle nebbie e foschie mattudine. Degli sprazzi di sole si potranno aprire fra il Piemonte, l’alta Lombardia, il Friuli Venezia Giulia e le coste della Romagna. Tempo ben più soleggiato in Liguria e sulla Toscana. Persisterà il bel tempo anche sulle regioni centrali, con spazi di cielo sereno o poco nuvoloso. Anche al sud peninsulare con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, salvo il passaggio di qualche innocua velatura in quota. Un ulteriore peggioramento investirà la Sardegna meridionale e le coste della Sicilia orientale dove la nuvolosità da “stau” addossata dalle umide correnti di Scirocco sui rilievi del vicino retroterra diverrà sempre più organizzata, tanto da dare luogo a delle piogge sparse e qualche occasionale rovescio fra il cagliaritano e dal tardo pomeriggio pure sul messinese ionico, catanese (specie il versante est dell’Etna) e siracusano. Sempre nel tardo pomeriggio/sera le nubi aumenteranno pure sulla bassa Calabria ionica, in particolare nel reggino, dove in nottata saranno probabili dei piovaschi e qualche rovescio lungo il versante orientale aspromontano e sulle Serre meridionali. Sul resto della Sardegna e della Sicilia persisterà una sostanziale variabilità positiva, con cieli in grado di spaziare dal poco nuvoloso al nuvoloso.
DOMENICA 20 NOVEMBRE 2011
Al mattino al nord insisteranno ancora le nebbie e le foschie lungo i principali fondovalle e sulla pianura Padana. Le formazioni nebbiose andranno a sollevarsi solo dalla tarda mattinata lasciando una nuvolosità bassa che renderà il clima uggioso e un pò grigio su molte aree della pianura Padana, specie fra Piemonte, Lombardia, Emilia e basso Veneto. Prevalenza di sole e bel tempo fra Liguria, Toscana, Marche e Friuli Venezia Giulia, anche se dalla tarda mattinata un pò di nuvolosità si avvicinerà alla Riviera di ponente ligure. Un graduale aumento della copertura nuvolosa interesserà già in mattinata le coste tirreniche di Campania, Lazio e bassa Toscana. Sul resto delle regioni centrali, in particolare lungo la fascia adriatica, resisterà ancora il bel tempo con cieli in genere sereni a poco nuvolosi, a parte qualche locale annuvolamento. Ancora molte nubi e precipitazioni sparse interesseranno la Sardegna orientale e meridionale e le coste della Sicilia orientale, dove non sono esclusi locali ma brevi rovesci. Cieli nuvolosi e rischio di qualche precipitazione sparsa anche sulla Calabria ionica, in particolare sul reggino ionico.
Nel pomeriggio un ulteriore incremento della nuvolosità andrà a coinvolgere le Alpi occidentali, il ponente ligure, la Valle d’Aosta e il Piemonte occidentale. Sul resto del nord permarranno i soliti grigiori, con nubi basse e foschie nelle aree di pianura. Nubi in rapido aumento anche lungo le regioni tirreniche, specie fra Lazio e bassa Toscana, dove gli addensamenti si faranno sempre più organizzati, specie sulle aree litoranee. Ampie schiarite, con porzioni di cielo sereno o poco nuvoloso, rimarranno lungo le coste adriatiche, dalla Romagna alla Puglia. Qualche nube risalirà l’area ionica, fra le coste della Basilicata e l’est della Calabria, dove i cieli passeranno da parzialmente nuvolosi a nuvolosi. Permane ancora un pò di instabilità sulle isole maggiori con una nuvolosità irregolare che potrà dare la stura a qualche precipitazione sparsa, soprattutto sul versante orientale della Sardegna, dal cagliaritano fino al golfo di Orosei e Olbia. Delle nubi sparse saranno ancora presenti lungo le coste orientali della Sicilia, dove non è esclusa qualche locale precipitazione a carattere sparso. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi anche sul resto della regione. Nella serata e durante la nottata successiva si assisterà ad un ulteriore incremento della copertura nuvolosa fra le coste di Lazio e bassa Toscana, tanto che non sono escluse delle locali precipitazioni.
TEMPERATURE
Sono previste stazionarie o in lieve flessione nei valori minimi sulle regioni settentrionali, dove si avvertirà un pò di freddo durante le ore notturne e al primo mattino, con valori prossimi gli 0° o poco sotto. Un lieve rialzo delle minime sarà possibile sulle isole maggiori per l’irrompere dei venti sciroccali.
VENTI
Già dalla mattinata di domani andranno ad orientarsi dai quadranti sud-orientali, da deboli a moderati, su quasi tutti i mari, con ulteriori rinforzi sul mare di Sardegna, Canale di Sardegna e Canale di Sicilia e dalla sera anche sul Tirreno occidentale. Domenica moderati venti di Levante, in genere da Est, si inseriranno sul mar Ligure e sul medio-alto Tirreno, con dei locali rinforzi sulle Bocche di Bonifacio. Sul Canale di Sardegna, basso Tirreno, Canale di Sicilia e Ionio insisterà una moderata ventilazione da sud-est, con ulteriori rinforzi sulla parte alta del Canale di Sicilia e Canale di Sardegna, dove il vento si farà ben teso.
MARI
Si presenteranno da poco mossi a mossi, solo il Canale di Sardegna e il Canale di Sicilia risulteranno molto mossi a largo con onde alte più di 1.5-2.0 metri. Domenica è atteso un graduale aumento del moto ondoso anche sul Tirreno occidentale e sullo Ionio. Poco mosso l’Adriatico. Attese delle modeste risacche sulle coste della Sardegna meridionale e orientale.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
La nuova settimana si aprirà all’insegna di un più corposo peggioramento che tra lunedi e la giornata di martedi andrà a coinvolgere buona parte della penisola, con un consistente aumento della nuvolosità a partire dalle regioni di nord-ovest e dalle regioni tirreniche, incluse le isole maggiori, con l’avvento di piogge e frequenti rovesci che lungo le coste tirreniche potrebbero assumere carattere temporalesco. L’area depressionaria iberico-marocchina avanzando verso la nostra penisola causerà un ulteriore peggioramento, con piogge persistenti al nord-ovest, mentre rovesci e temporali rischiano di colpire nuovamente le regioni tirreniche e le due isole maggiori, con fenomeni localmente di moderata o forte intensità, specie fra est Sicilia e Calabria ionica, ulteriormente esaltati dalle umide e calde correnti sciroccali che precederanno l’avanzata del fronte perturbato.