Negli ultimi 10 anni 710 mila persone sono morte in conseguenza dei 14 mila disastri climatici che hanno afllitto il pianeta. Il dato e’ stato comunicato ieri a Durban, in Sud Africa, a margine della Conferenza Internazionale sul clima, dall’oraganizzazione non governativa tedesca Germanwatch che ha presentato un rapporto basato principalmente su uno studio realizzato dalla compagnia assicurativa Munich Re. Il rapporto presenta un Indice Globale di Rischio Climatico che vede il Guatemala e la Colombia come i Paesi piu’ colpiti dalle devastazioni climatiche nel 2010, superati solo dal Pachistan, mentre il maggior numero di morti in conseguenza di disastri ambientali sono stati in Bangladesh, Myanmar e Honduras. Il rapporto classifica Russia, Honduras e Oman come Paesi ad alto rischio; la Cina, il piu’ grande emettitore di gas serra, e’ al nono posto della lista, dopo aver subito gravi alluvioni e altri fenomeni catastrofici. Le inondazioni sono il problema piu’ grave anche per il Pakistan, la Colombia e l’Oman. In Pakistan, ampie zone di 84 dei 121 distretti del Paese sono state inondate nel 2010 e 1.700 persone sono morte. La Russia, quarto Paese della lista, ha subito una ondata di caldo nel 2010 che ha ucciso 55.000 persone. A Potsdam scienziati dell’Istituto Investigare il Cambiamento Climatico e le sue Conseguenze, indicano che, con un 80 per cento delle probabilita’, il caldo torrido che ha rovinato gran parte del raccolto di cereali del Paese, provocando innalzamento dei prezzi, e’ conseguenza del riscaldamento globale. Honduras e Guatemala sono i due Paesi sudamericani piu’ esposti ad un grande rischio principalmente a causa della devastazione provocata degli uragani. Tra i dieci Paesi con il piu’ alto rischio compresi della lista Germanwatch ci sono anche Polonia, Portogallo e Tagikistan.
Negli ultimi 10 anni ben 710mila morti per catastrofi naturali
Uragano visto dal Sat. Credit: GOES
