“La mia avventura alla guida dell’Agenzia per la sicurezza sul nucleare e’ finita dopo il referendum. Mi inchino al volere dei cittadini“, anche se “escludere a priori il nucleare sarebbe un errore“. E in questo senso “Corrado Clini parla da uomo di scienza“. Lo afferma l’oncologo Umberto Veronesi, che dopo la vittoria dei ‘si” alle consultazioni referendarie di giugno ha lasciato la presidenza dell’Agenzia sul nucleare, commentando le dichiarazioni rilasciate ieri dal neo ministro dell’Ambiente alla trasmissione radiofonica ‘Un giorno da pecora’.
Parole inizialmente suonate come una riapertura al nucleare in Italia, ma seguite da una precisazione sul valore risolutivo del referendum. “Clini e’ una persona intelligente, che ha sempre vissuto nel mondo della scienza e che come tutti gli scienziati guarda al futuro lontano – spiega Veronesi ai giornalisti, oggi alla Bocconi di Milano a margine della Conferenza mondiale Science for Peace promossa dall’ex ministro della Sanita’ – Noi scienziati non ci occupiamo di cio’ che avverra’ l’anno prossimo, ma di quello che sara’ nel 2050, o nel 2100, quando i nostri nipoti saranno grandi, perche’ sappiamo che le risorse fossili prima o poi spariranno. Stiamo pompando dalla terra tutto il petrolio possibile – osserva l’ex senatore Pd – facciamo la piu’ grande incetta di carbone possibile, ma a un certo punto queste risorse finiranno e quindi si porra’ il problema di come trovare energia per un mondo non di 7 miliardi, bensi’ di 8, 9 o 10 miliardi“. Percio’ Veronesi resta convinto che “escludere a priori il nucleare sarebbe un errore, perche’ io penso sia un peccato non utilizzare questa grande, bellissima scoperta di Fermi – un italiano – che e’ stato capace di trasformare la materia in energia con un semplice bombardamento nucleare con neutroni. Penso che Clini intendesse questo. Ovviamente – aggiunge l’oncologo – in Italia il referendum ha cancellato il nucleare e noi ci inchiniamo molto rispettosi al volere dei cittadini“, ripete. Ecco perche’ “la mia avventura alla guida dell’Agenzia e’ finita“. Tra l’altro, conclude, “non e’ che l’energia nucleare fosse cosi’ direttamente legata alla mia professione“.
Nucleare, Veronesi: “escluderlo a priori il nucleare sarebbe un errore, Clini parla da uomo di scienza”

Roberto Monaldo / LaPresse