Volgendo lo sguardo un pò più avanti, al medio/lungo termine, cioè dopo la fine di questo peggioramento, qual’è l’evoluzione meteorologica prevista? Da domani le condizioni del tempo, finalmente, miglioreranno al nord in modo lento e graduale, mentre peggioreranno al sud in modo moderato, con piogge sparse e qualche temporale sin dal pomeriggio di oggi fino a giovedì.
Poi, tra la seconda parte di questa settimana e la prossima, che cosa accadrà?
La prognosi è riservata, ma c’è una fredda mina vagante nell’Europa orientale che potrebbe avvicinarsi verso l’Italia, dopo aver fatto crollare le temperature sui Balcani e riportando gelo e neve a bassa quota nell’Europa sud/orientale, già sferzata da un’irruzione dai connotati invernali a fine ottobre. Queste masse d’aria fredda difficilmente arriveranno in Italia, ma se si avvereranno le ultime proiezioni modellistiche potrà comunque avvicinarsi fino a lambire le Regioni Adriatiche, portando un deciso calo termico fin a temperature ben inferiori rispetto alle medie del periodo, specie in Puglia che in queste condizioni è la Regione più esposta.
Con la risalita, decisa, di un anticiclone Sub-Tropicale dall’Africa nord/occidentale verso l’Europa centrale, dalla Spagna alla Scandinavia, come richiamo ad un nuovo affondo nordico sull’oceano Atlantico, sull’Italia avremmo giorni e giorni di secche ma fresche correnti orientali che manterrebbero un pò in tutto il Paese le temperature al di sotto delle medie del periodo, soprattutto nelle aree orientali.
Ma quest’ipotesi previsionale deve ancora passare diversi esami prima di poter essere definitivamente approvata: c’è il rischio, infatti, che l’anticiclone Africano in risalita sull’Europa sia più debole del previsto e che, quindi, di conseguenza, nuovi umidi e miti afflussi Atlantici raggiungano il nostro Paese. In quel caso rischieremmo nuove forti ondate di maltempo. Ma a nostro avviso, lo scenario che volge al freddo è più accreditato.
Ne parleremo meglio nei prossimi aggiornamenti: continuate a seguirci!
