Previsioni Meteo: inverno pronto a dare i primi “colpi”, o bisognerà attendere ancora? Scontro Gfs-Ecmwf

Una proiezione di Gfs per il 9 dicembre

L’autunno è agli scoccioli, almeno sul calendario: domani, giovedì 1 dicembre, inizia l’inverno meteorologico 2011/2012. E dopo una stagione prevalentemente anticiclonica al centro/nord Italia e in Europa (infatti è gravissimo il problema della siccità in Toscana, Marche, Umbria e Romagna!), pur intervallato da eventi alluvionali, adesso tutti si chiedono che inverno sarà quello ormai in procinto di avviarsi.
Su MeteoWeb ne abbiamo già parlato più volte, seppur con tutte le cautele del caso: non è affatto semplice, in meteorologia, poter prevedere il tempo che farà da una stagione all’altra o da un mese all’altro; è difficile di settimana in settimana e a volte si sbaglia anche per il giorno successivo quindi figuriamoci se adesso arriviamo qui noi a dirvi che tempo farà per il prossimo inverno.
Possiamo, però, analizzare i parametri scientifici a disposizione e dare delle ipotesi, delineare alcuni scenari, calcolare delle probabilità. Partendo dal fatto che viviamo una straordinaria anomalia mondiale con una Niña da record arivoluzionare gli assetti barici e sinottici in ogni continente. Abbiamo scritto più volte che a nostro avviso l’inverno inizierà “in ritardo”, e che farà sul serio solo da gennaio in poi, sulla base dell’evoluzione delle ultime stagioni: l’estate ha vissuto il suo momento clou tra metà agosto e metà ottobre, mentre per tutto giugno e luglio abbiamo avuto un prolungamento della primavera; e anche l’autunno è arrivato tardi, a metà ottobre appunto, ed è stato comunque anomalo, spesso anticiclonico almeno sull’Europa centrale e al centro/nord Italia.

Alla luce di questa situazione, ribadiamo che a nostro avviso l’inverno inizierà “tardi”, a gennaio, e potrebbe prolungarsi fino a fine marzo. La situazione di forte Niña inoltre ci fa pensare che potrebbe persistere in modo stazionario l’anomalia barica nell’Europa centrale, quindi con tempo in prevalenza stabile e molte nebbie al centro/nord Italia, seppur con altalene termiche e periodi freschi, mentre al centro/sud da est potrebbero susseguirsi, nel corso della stagione, numerose fiondate gelide provenienti dai Balcani con effetti decisamente estremi: gelo e nevicate fino a basse quote, anche perchè al sud dovrebbe persistere la falla barica Mediterranea, una “lacuna” di bassa pressione che ormai provoca maltempo estremo tra nord Africa e sud Italia di settimana in settimana.

Ma abbandoniamo per un attimo le tendenze stagionali a lungo termine per concentrarci sull’attuale situazione meteo: domani inizia dicembre e nei giorni scorsi abbiamo parlato di una possibile sfuriata invernale già da questo weekend. In realtà sull’Italia non avremo nessun affondo nordico, completamente smentito dagli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo. Come possiamo vedere nella mappa a sinistra, la perturbazoine nord Atlantica si “tufferà” nel Mediterraneo molto più a ovest dell’Italia, tra la penisola Iberica e il nord Africa. Nel nostro Paese ne subiremo gli effetti in modo molto marginale, con temperature sempre stazionarie, venti meridionali e qualche debole pioggia in alcune aree di tutt’Italia, specie nelle zone Tirreniche. Ma non saranno precipitazioni particolarmente rilevanti. La goccia fredda si instaurerà nuovamente nel nord Africa e provocherà, nel weekend, forti piogge e temporali tra Algeria e Tunisia, fin nel deserto del Sahara, ennesima anomalia che si ripete da ormai molti anni.

La tendenza sinottica prevista dal modello britannico Ecmwf per il 7 dicembre

L’arrivo, quindi, di un primo antipasto d’inverno è smentito, almeno per il momento. Restano dei dubbi sull’evoluzione prevista per la prossima settimana. A cavallo dell’Immacolata, festività che dà il via al periodo Natalizio, una discesa fredda proveniente da nord potrebbe far abbassare le temperature nel nostro Paese. Ma siamo costretti a usare il condizionale, perchè la previsione non è chiara e i centri di calcolo sono in disaccordo. Lo statunitense Gfs negli ultimi aggiornamenti ha fatto slittare l’affondo sia nello spazio che nel tempo, rimandandolo al successivo weekend, tra venerdì 9 e domenica 11 dicembre, e shiftandolo più a est, prevalentemente sui Balcani e da lì verso l’Italia centro/meridionale; un leiv-motiv a cui potremmo abituarci per tutta la stagione invernale. Il britannico Ecmwf, invece, conferma un moderato affondo freddo tra 7 e 8 dicembre prevalentemente sui settori Adriatici, in rapido scorrimento verso sud/est, prima di una nuova pausa a cui potrebbe seguire un più incisivo affondo gelido dalla Scandinavia a metà mese. Ma è fanta-meteorologia.

Fatto sta che l’attuale situazione meteorologica in Europa non dovrebbe durare molto. L’attuale regime di Ao++ che provoca un’alta zonaltà esasperata, con volente tempeste Atlantiche nel nord Europa e una cupola anticiclonica nelle aree centrali, ha i giorni contati. E un’ondulazione del getto in quota potrebbe scatenare la svolta stagionale, dando il via all’inverno in netto anticipo, almeno rispetto alle nostre previsioni.

Continueremo a parlarne nei prossimi aggiornamenti: continuate a seguirci!