
Nelle prossime ore, in particolare fra la nottata e la mattinata di domani, l’area ciclonica appena isolata sul Mediterraneo centro-occidentale, nel tratto poco ad ovest della Corsica, causerà una notevole destabilizzazione atmosferica, visto l’inserimento in quota, di correnti molto umide da SO che esalteranno lo Shear, favorendo forti turbolenze nella media-alta troposfera. Bisogna pure tenere conto di un particolare di non poco conto. Il vortice di bassa pressione, tra Baleari e Sardegna, che durante la mattinata di domani potrebbe sprofondare al di sotto dei 998-996 hpa, inizierà a spingere verso le coste meridionali sarde e il mar Tirreno umide e più fresche correnti da SO che andranno a convergere (per lo più ad impattare) con i furiosi venti di Scirocco che risaliranno il Tirreno, dalle coste calabresi e siciliane fino alla Toscana, con forti burrasche, anche. Dallo scontro fra le due correnti si svilupperanno forti moti ascensionali (moti convettivi) che spingeranno, forzatamente, l’aria calda e molto umida più leggera, portata dai venti di Scirocco (sub-tropicale), verso l’alto, favorendo cosi l’innesco di imponenti nubi a sviluppo verticale, i temibili cumulonembi temporaleschi, dove si potranno celare forti rovesci e temporali. La linea di convergenza dei venti, tra la prossima notte e le prime ore del mattino di domani, si aprirà su tutto il Tirreno, spazzando via gli impetuosi venti di Scirocco che si allontaneranno sul bacino adriatico e sullo Ionio, insistendo fino al tardo pomeriggio/sera.
Lungo questa linea di demarcazione dovrebbe generarsi una “Squall line” ben organizzata, con vari nuclei temporaleschi che passando sopra le ancora calde acque superficiali del mare potranno assumere caratteristiche “autorigeneranti”, rischiando di apportare forti temporali e veri e propri nubifragi che nel corso della mattinata potranno bagnare la bassa Toscana, le coste laziali, inclusa Roma, la Campania e il versante ionico siciliano, ove non sono esclusi fenomeni temporaleschi localmente intensi, in particolare sul messinese. Ma tutte le località delle tirreniche in realtà sono a rischio di forti rovesci e temporali particolarmente intensi, accompagnati o preceduti da forti raffiche di vento e fulminazioni quasi a fondoscala. Tra queste anche Roma, Napoli e i loro estesi hinterland rimangono ben esposti a fenomeni di moderata o forte intensità che metteranno fine al flusso sciroccale. Nel caso di una maggiore “resistenza” del flusso sciroccale, molto intenso, i fenomeni precipitativi che investiranno le coste tirreniche e l’est della Sicilia potrebbero divenire persistenti per ore, causando non pochi problemi, per allagamenti e smottamenti nelle aree montuose e collinari. Non mi stupirei se si vedranno altri sistemi temporaleschi autorigeneranti sulle medesime aree citate. Tra il pomeriggio e la serata la linea di convergenza avanzerà verso l’area ionica e sulle coste adriatiche, con forti piogge e rovesci temporaleschi, localmente intensi, che si prepareranno a funestare le coste della Calabria ionica, il Salento e la Basilicata, in particolare la parte meridionale della regione. Sulle coste tirreniche e sulla Sicilia invece, dal tardo pomeriggio/sera, si faranno strada maggiori schiarite, anche se in un quadro di totale incertezza, con piogge sempre in agguato, specie per Toscana, Lazio e Campania, mentre le coste della Sardegna meridionale rischiano di essere interessate da nuovi rovesci e temporali che potranno divenire persistenti sul cagliaritano.