
Gianluca Valensise, esperto sismologo dell’Ingv, ha spiegato in un’intervista pubblicata su http://www.6aprile.it/ che “quello che sta accadendo non ha nulla di sorprendente, non si riesce a fermarli, la benzina e’ finita ma sui bordi della faglia di rottura, quella del 6 aprile, c’e’ ancora movimento. Non ci aspettiamo eventi più forti. La scossa di domenica è la sorella di tutte le altre che fino ad oggi sono state registrate all’Aquila. Sono repliche del sisma del 6 aprile del 2009, se la sismicità si sposta nella parte nord-ovest e sud ovest, ovvero verso Rieti oppure verso Sulmona, non c’è niente da fare. Ai margini della faglia del 6 aprile, nella parte nord e più profonda ci sono dei movimenti“.