”A poche ore dall’inaugurazione della Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici di Durban, il nuovo ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, non e’ in grado di dirci con chiarezza qual e’ la rotta del nostro governo”. E’ questa la critica che Ignazio Marino, senatore del Pd, ha rivolto al governo Monti. L’occasione e’ stata fornita dalla costituente ecologista, una due giorni, tra ieri e oggi, che si tiene a Roma al Teatro Vittoria, iniziativa nella quale non sono mancati accenti critici allo scarso impegno ecologista dei Democratici. ”Io, che sono un parlamentare – ha proseguito il presidente della commissione d’inchiesta sugli errori sanitari – non conosco ancora il piano che il ministro Clini presentera’. Piu’ in generale, e’ arrivato il momento di comprendere che i problemi della crisi economica non debbono essere separati da quelli dell’ambiente, degli investimenti energetici e della green economy. Non sono argomenti per scrittori di favole, ma temi di cui si debbono occupare le persone che governano il nostro Paese se vogliono definire fin da subito un road map per l’economia del futuro”. Marino ha riconosciuto comunque al Pd ”un impegno da lunghi anni a favore della tutela dell’ambiente e della salute delle persone: sulla questione energetica abbiamo dato un contributo importante alla vittoria del referendum contro il nucleare, ma ci sono questioni sulle quali il nostro partito deve intervenire con determinazione, soprattutto in un momento di crisi economica, nel quale c’e’ il rischio che vengano radicalmente ripensati i modi di tutelare l’ambiente e di guardare ai consumi”.
