Allarme dei geologi: in Toscana ci sono 30 mila frane attive

Sono circa 90 mila le frane censite in Toscana, 30 mila quelle ancora attive. Di queste 5 mila in prossimita’ di centri abitati, case, strade e quindi da monitorare con maggior attenzione”. E tra le zone a maggior rischio, ”oltre alle Apuane, sono sotto osservazione territori come il Mugello, la Garfagnana e il Valdarno”. E’ il quadro tracciato da Guido Lavorini, consigliere dell’Ordine dei Geologi della Toscana durante la giornata di studi che si e’ tenuta oggi a Firenze e organizzata dall’Ordine dei Geologi della Toscana e dalla Fondazione dei Geologi della Toscana con il patrocinio della Regione Toscana. Tema dell’incontro, la presentazione della carta geomorfologica dell’Arcipelago toscano e della banca dati frane e coperture della Regione Toscana con particolare riferimento all’Isola d’Elba dove le frane censite sono 1.500. Alla luce degli ultime eventi accaduti nella regione con i disastri ad Aulla e all’Elba, l’assessore regionale Anna Marson presente all’iniziativa, ha annunciato che ”la revisione del piano paesaggistico non ancora completamente approvato dalla Regione sara’ l’occasione per lavorare in stretta collaborazione anche con i geologi. La geomorfologia e’ la componente fondamentale del paesaggio e le analisi geomorfologiche sono da prendere sul serio”. Un approccio e una disponibilita’ che hanno trovato sponda in Maria Teresa Fagioli, presidente dell’Ordine Geologi della Toscana: ”Il territorio e’ un elemento importante anche per la politica, i cittadini sono attenti ai temi ambientali. E la sensibilita’ dell’assessore e’ sicuramente un aspetto importante. Se ci fosse stata maggior attenzione ad Aulla non si sarebbe costruito in una zona alluvionabile, nell’alveo del fiume”.