Scatta l’allerta meteo in Francia, sui Paesi Baschi e in Galizia, nel nord della Spagna, per l’avvicinamento di una nuova tempesta atlantica, l’ultima della famiglia, che già dalle prossime ore porterà forti venti da SO e O-SO lungo le coste atlantiche francesi, dalla Bretagna alla Guascogna, e sull’estremo nord della Spagna, fra le coste galiziane e i Paesi Baschi che si affacciano sul golfo di Biscaglia. Un giovani sistema frontale atlantico, in fase di ulteriore organizzazione, dalle medio-alte latitudini atlantiche sta avanzando verso le coste francesi e il nord della Spagna, sotto l’incalzare di venti molto forti dai quadranti occidentali che spingono in direzione della Francia e delle coste galiziane, propagando le prime grandi ondate in direzione della costa, dove già vengono segnalati frangenti alti più di 6 metri. Il sistema frontale, muovendosi lungo il bordo più settentrionale dell’alta pressione delle Azzorre, ben posizionata con i propri massimi di oltre i 1030 hpa in pieno oceano sopra l’omonimo arcipelago, entro la tarda serata/notte odierna raggiungerà le coste occidentali francesi e il nord della Spagna, portando con se velocissime nubi basse che daranno la stura a piogge e locali rovesci di breve durata, resi quasi orizzontali dai fortissimi venti da O-SO che dalla nottata potranno spirare lungo le coste della Bretagna, Vandea, Saintonge, Madoc, Landes, con raffiche molto forti e impetuosek, capaci di superare pure i 120 km/h, con occasionali picchi di 130 km/h. Le potenti burrasche, in genere da O-SO (tipica componente di una tempesta atlantica), verranno rese ancora più severe dalla formazione e l’approfondimento di un minimo barico secondario, sotto i 985 hpa, che dalla prossima nottata andrà a posizionarsi a ridosso della penisola di Cotentin, sul Canale della Manica. Il rapido sviluppo della profonda area depressionaria, secondaria al grande minimo principale da 965 hpa, posizionato sul mar di Norvegia, andrà a creare un fitto “gradiente barico” (notevole differenza di pressione) su tutto il territorio francese, causa anche la presenza tra sud della Spagna e Marocco di un solido promontorio anticiclonico di oltre 1030 hpa.
Questo importante squilibrio barico sarà tale da attivare venti molto forti, da O-SO, in rapida rotazione più da Ovest e O-NO dalla tarda mattinata di domani, su tutto il territorio francese. Venti intensi, in prevalenza occidentali, investiranno anche la Spagna, in particolare la Galizia e i Paesi Baschi, con raffiche molto forti, capaci di toccare gli 80-90 km/h. In montagna, tra Cordigliera Cantabrica, Pirenei e Sistema Iberico, si vedranno raffiche molto più intense, che potranno andare ben oltre i 130-140 km/h. Sulle coste atlantiche francesi, dalla Bretagna sino alla regione del Landes, i furiosi venti da O-SO causeranno anche forti mareggiate, con onde alte anche più di 8-9 metri che si abbatteranno con grande impeto lungo i litorali maggiormente esposti. Grosse mareggiate e rischio concreto di inondazioni anche sulle coste settentrionali francesi, fra la regione della Piccardia e l’Artois, affacciate lungo il Canale della Manica. Qui i fortissimi venti occidentali saranno in grado di inondare interi tratti di costa bassa e sabbiosa, specie nella mattinata di domani, quando si attende una graduale rotazione dei forti venti più da O-NO e NO, con la conseguente attivazione di mareggiate su tutte le aree esposte. Il mare sarà in tempesta anche sul golfo di Biscaglia e sul golfo di Guascogna dove già dalla prossima nottata si attende l’arrivo di grandi ondate che renderanno del tutto proibitiva la navigazione marittima, consigliando a molte navi e pescherecci di restare fermi, al sicuro, in porto.
Nella mattinata di domani, venerdi 16 Dicembre, la profonda area ciclonica secondaria in sviluppo sul nord della Francia si allontanerà dapprima verso il Belgio settentrionale per poi sconfinare in pieno territorio tedesco, approfondendosi con un minimo al suolo prossimo ai 970 hpa. Progredendo verso la Germania (a nord delle Alpi) la profonda circolazione depressionaria comincerà a pilotare venti molto forti dai quadranti occidentali verso la Francia, la Spagna, la Svizzera e il sud della Germania, con autentiche bufere in quota che potranno favorire intense nevicate da sfondamento, oltre che sul versante estero francese e svizzero, anche sulla Valle d’Aosta. I forti venti da Ovest, in mattinata, inizieranno ad inserirsi pure sul bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo, tramite le forti raffiche di caduta lungo le coste orientali spagnole, tra Catalogna e golfo di Valencia, dove saranno possibili punte sugli 80-90 km/h. Gettandosi di colpo sul Mediterraneo centro-occidentale, fra Baleari e Sardegna, i forti venti da Ovest, seguendo l’andamento delle isobare, piegheranno più verso nord-est risalendo a gran velocità in direzione della Corsica, delle coste liguri e di tutto il bacino tirrenico, dove entro il pomeriggio si attiveranno forti burrasche di Libeccio che dalla Sardegna e dalla Corsica si espanderanno, rapidamente, alle coste di Toscana, Lazio e Campania, con raffiche da SO capaci di lambire gli 80-90 km/h. Scavalcando la dorsale appenninica i forti venti di Libeccio si trasformeranno in furiose raffiche di Garbino (il forte vento di caduta dall’Appennino) che dal pomeriggio e dalla serata di domani andranno ad abbattersi lungo le vallate e le aree costiere di Marche, Abruzzo, Molise, nord Puglia (foggiano e barese) e Basilicata, con raffiche capaci di toccare la soglia dei 100 km/h, con picchi fino a 110-120 km/h all’uscita delle principali valli. La libecciata inoltre scatenerà grandi mareggiate che dalla serata di domani andranno ad abbattersi sulle coste del genovese, lo spezzino, la Versilia e i litorali di Lazio e Campania, con onde alte anche fino a 5-6 metri. Sulle aree esposte all’erosione il consistente moto ondoso potrebbe arrecare anche dei danni e tanti disagi. Nella giornata di sabato, con l’erezione dell’alta pressione delle Azzorre verso nord, i venti da Ovest inizieranno a ruotare più verso nord-ovest, con l’inserimento di un intenso e freddo Maestrale che spirerà con forza dal golfo del Leone al mar di Sardegna, il mar di Corsica e il medio-basso Tirreno, con raffiche capaci di toccare i 70-80 km/h, con probabili mareggiate lungo le coste della Calabria e della Sicilia tirrenica, con onde alte più di 4.0 metri.
