Allerta meteo sul Regno Unito; oltre alle tempeste stanno arrivando forti temporali, grandinate e neve sui rilievi

La nuvolosità puntiforme che sta per abbordare le isole Britanniche.All'interno sono presenti anche dei temporali

Come previsto il profondissimo ciclone extratropicale, sceso sotto la soglia dei 943 hpa al suolo, si è avviccinato alle coste scozzesi nelle ultime ore, passando proprio al di sopra delle isole Ebridi, dove in queste ore sono in atto delle autentiche bufere di vento che stanno spazzando con forza il nord Irlanda, l’Inghilterra settentrionale e l’ovest della Scozia, con raffiche fino a 120-130 km/h. Sul mar d’Irlanda e sulle coste sud-occidentali scozzesi si sono lambiti anche i 140-150 km/h a livello del mare. Oltre ai fortissimi venti, in genere da SO o O-SO, il profondo vortice ciclonico sta pilotando verso l’Irlanda e il sud dell’Inghilterra una serie di intensi nuclei convettivi (corpi nuvolosi composti da Cumulonembi) che si sono formati nelle scorse ore in pieno Atlantico, a seguito della discesa di blocchi di aria molto fredda da nord-ovest in quota. Come sapete l’aria artica-marittima, in discesa dal Plateau groenlandese, durante il suo passaggio obbligatorio sopra l’oceano, tende a riscaldarsi notevolmente nei bassi strati, caricandosi di umidità e instabilizzandosi alle varie quote. Riscaldandosi nei bassi strati la massa d’aria diventa molto instabile, causa il notevole incremento del “gradiente termico verticale” (notevoli differenze di temperature alle varie quote) in seno alla colonna d’aria, agevolando la formazione di intensi moti convettivi (correnti ascensionali) che favoriscono la costruzione di imponenti addensamenti nuvolosi cumuliformi (Cumuli, Cumulonembi), carichi di piogge e rovesci e persino grandinate di piccola e media taglia. Di solito questa nuvolosità, evidenziata dalle moviole satellitari con i classici “ciottoli” o nubi puntiformi, si sviluppa all’interno del settore freddo post-frontale di un intenso ciclone extratropicale e rappresenta le varie linee di instabilità (derivate anche dalla rotazione dei venti al suolo più verso nord) che seguono il passaggio del fronte freddo.

Si notano le fulminazioni presenti in Atlantico, nel tratto davanti le isole Britanniche

Nelle prossime ore, con il rapido allontanamento del profondo vortice depressionario, da 943 hpa, verso nord-est, l’aria fredda in discesa dalle latitudini artiche groenlandesi e la nuvolosità puntiforme a suo seguito invaderanno le isole Britanniche portando rovesci, nevosi sino a 400 metri di quota, occasionali grandinate, e persino dei fenomeni temporaleschi, con tanto di scariche elettriche e tuoni che interesseranno soprattutto l’Irlanda meridionale, il Galles, il sud-ovest dell’Inghilterra e la Scozia occidentale, dove si potranno registrare accumuli molto significativi malgrado i forti venti da O-SO, fino a 50-60 mm in 24 ore. I temporali, figli dei notevolissimi contrasti termici fra l’aria artica presente in quota (-40° a 500 hpa) e la più mite superficie dell’Atlantico, seppur distribuiti in modo isolato o sparso, potranno risultare anche ben sviluppati e quindi in grado di arrecare forti rovesci di pioggia mista a grandine. Durante i rovesci più intensi non sono escluse cadute di “graupel” o neve tonda. Sui rilievi, al di sopra dei 400-500 metri, invece si attendono delle nevicate che fra i monti del Cumberland e i monti scozzesi potrebbero divenire molto intense, assumendo carattere di una vera e propria tormenta, con fortissimi venti in grado di toccare anche i 180-190 km/h sulle cime delle Highlands scozzesi e sui Pennini.