FareAmbiente accoglie con favore l’esclusione dal cosiddetto decreto Milleproroghe della norma che imponeva l’obbligo di utilizzare solo i bio-shopper, ”perche’ sono tutto tranne che biologici”. Lo afferma in una nota Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente – Movimento ecologista europeo. E aggiunge ”Per contro il decreto avrebbe finito col dare il monopolio a una sola azienda che ha il brevetto e i costosi macchinari per produrli, mettendo in ginocchio un settore che conta 2.400 aziende che danno lavoro a 36mila dipendenti e violando le norme europee a proposito della libera concorrenza”. ”Mi stupisce – afferma poi il Pepe – che una grande associazione ambientalista come Legambiente abbia invece preso una posizione assolutamente a favore di prodotti che utilizzano mais come materia prima sottraendo cosi’ immense coltivazioni all’alimentazione umana e animale. Le derrate alimentari – continua presidente di FareAmbiente – non possono servire al rifornimento dell’industria chimica, non e’ una soluzione ecosostenibile, tanto piu’ che tali prodotti hanno proprieta’ meccaniche del tutto inferiori a quelli tradizionali e quindi non facilmente riutilizzabili”. Pepe ricorda infine che ”non sono solo gli shopper a base di mais a essere biodegradabili, ma esistono anche appositi additivi certificati che aggiunti alla normale lavorazione degli shopper classici danno gli stessi risultati”