Massima allerta lungo le coste liguri e sul Tirreno per l’arrivo della tempesta atlantica che in queste sta investendo le coste atlantiche francesi, la Galizia e i Paesi Baschi, con raffiche di vento fino ad oltre i 120-130 km/h. Già dalle prossime Un giovani sistema frontale atlantico, in fase di ulteriore organizzazione, dalle medio-alte latitudini atlantiche sta avanzando verso le coste francesi e il nord della Spagna, sotto l’incalzare di venti molto forti dai quadranti occidentali che spingono in direzione della Francia e del Mediterraneo centro-occidentale, fin verso la penisola italiana, sotto forma di forti correnti di Libeccio. Il sistema frontale, muovendosi molto velocemente lungo il bordo più settentrionale dell’alta pressione delle Azzorre, ben posizionata con i propri massimi di oltre i 1030 hpa in pieno oceano sopra l’omonimo arcipelago, entro la mattinata raggiungerà la Francia nord-orientale e il Belgio, dove andrà ad approfondirsi un profondo minimo barico secondario, stimato attorno i 960 hpa. Talmente profondo da creare un sensibile infittimento di isobare fra Francia, Italia e MittelEuropa, ulteriormente esaltato dalle Alpi e dalla presenza a sud, sulle coste nord-africane, di un solido promontorio anticiclonico sub-tropicale, con massimi di 1028-1030 hpa. Il profondo minimo barico secondario, nel corso della mattinata e del primo pomeriggio, evolvendo verso est, si posizionerà sul territorio tedesco, fra Vestfalia e Bassa Sassonia, cominciando a pilotare venti molto forti dai quadranti occidentali verso la Francia, la Spagna, la Svizzera e il sud della Germania, con autentiche bufere in quota che potranno favorire intense nevicate da sfondamento, oltre che sul versante estero francese e svizzero, anche sulla Valle d’Aosta. I forti venti da Ovest che attraverseranno la Spagna, in mattinata, inizieranno ad inserirsi pure sul bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo, tramite le forti raffiche di caduta lungo le coste orientali spagnole, tra Catalogna e golfo di Valencia, dove saranno possibili punte sugli 80-90 km/h. Gettandosi di colpo sul Mediterraneo centro-occidentale, fra Baleari e Sardegna, i forti venti da Ovest, seguendo l’andamento delle isobare, piegheranno più verso nord-est risalendo a gran velocità in direzione della Corsica, delle coste liguri e di tutto il bacino tirrenico, dove entro il pomeriggio si attiveranno forti burrasche di Libeccio che dalla Sardegna e dalla Corsica si espanderanno, rapidamente, alle coste di Toscana, Lazio e Campania, con raffiche da SO capaci di lambire gli 80-90 km/h. Oltre al forte Libeccio, in mattinata, impetuose raffiche di “Foehn” (quello estero) si butteranno all’interno dei fondovalle alpini di Svizzera, Baviera e Austria, con fortissime folate sui territori della MittelEuropa.
Dato l’enorme “gradiente barico” i venti di Libeccio risulteranno molto intensi, sia in quota che nei bassi strati (10 metri sopra il livello del mare) e si abbatteranno con grande intensità fra la Sardegna e le coste di Liguria, Toscana, Lazio e Campania, con raffiche capaci di toccare i 90-100 km/h, Già dalla mattinata, con il progredire verso est della profonda area depressionaria sul nord della Germania, le prime severe burrasche da SO dalle Baleari e dal mar di Alboran risaliranno verso le coste occidentali corse, la Sardegna e la Liguria, con venti medi sostenuti fino a 60-70 km/h e raffiche capaci di raggiungere gli 80-90 km/h, con picchi prossimi ai 100-110 km/h. In poco tempo, tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, i furiosi venti di Libeccio, in arrivo dal Mediterraneo centro-occidentale, si estenderanno anche alla Versilia, alle coste toscane, dal pisano, al livornese, grossetano e all’arcipelago Toscano. Raffiche, a tratti davvero violente, dal pomeriggio si vedranno lungo il nord della Corsica, nei pressi di Capo Corso, dentro le Bocche di Bonifacio, dove si potranno superare i 130 km/h, e lungo le coste orientali sarde, fra la Gallura, il golfo di Orosei fino a Capo Bellavista e Capo S.Lorenzo, dove l’effetto del vento di caduta darà vita a fortissimi venti discendenti, con picchi over 100-120 km/h. Nel corso del pomeriggio, fra le 15:00 e le 18:00 PM, gli impetuosi venti sud-occidentali, subito dopo aver scavalcato i rilievi interni della Sardegna, si fionderanno velocemente su tutto il medio-basso Tirreno per investire in pieno le coste di Lazio e Campania, sino al Cilento e al golfo di Policastro, con intense burrasche che sferzeranno per ore tutto il litorale tirrenico, dal viterbese fino alle coste salernitane e all’alto cosentino tirrenico. Le burrasche, che a tratti potranno vedere dei rinforzi di tempesta, renderanno tutti i mari da agitati (forza 5) a molto agitati (forza 6) con la formazione di grosse onde alte più di 5.0-6.0 metri. Purtroppo lungo le coste di Liguria, bassa Toscana, Lazio, Campania e Calabria tirrenica, come sulla Sardegna occidentale, si temono mareggiate di media-forte intensità, in grado di arrecare danni nei punti esposti al fenomeno dell’erosione costiera. Tra la tarda serata e la nottata successiva, con il graduale allontanamento verso est della profonda bassa pressione, sul nord-ovest della Polonia, i forti venti tenderanno a ruotare più da O-SO e Ovest, soffiando sempre a carattere burrascoso su tutta la costa tirrenica, dalla Toscana alle coste campane e in seguito pure sulla Calabria tirrenica, con raffiche molto forti, sino a 80 km/h. Al contempo dal nord Atlantico, golfo di Guascogna e Francia le correnti tenderanno a piegare più verso nord-ovest a seguito del passaggio di un fronte freddo seguito da intensi venti nord-occidentali che penetreranno sul “mare Nostrum” tramite la Valle del Rodano, con l’attivazione di forti burrasche di “Mistral” che dal golfo del Leone si propagheranno al mar di Corsica e mar di Sardegna, fino alle Bocche di Bonifacio. Sulle coste di Toscana, Lazio e Campania i venti di Libeccio e Ponente si attenueranno definitivamente dalla prima mattinata di domani, lasciando lo spazio a più sostenute correnti nord-occidentali.
Violente raffiche di Garbino dal pomeriggio spazzeranno le vallate e le coste delle regioni adriatiche, con picchi sino a 120-130 km/h tra Marche e Abruzzo
Grandi mareggiate, con onde alte fino a 6.0 metri, flagelleranno le coste del levante ligure e i litorali di Lazio, Campania e Calabria tirrenica; possibili danni nelle aree esposte al fenomeno dell’erosione

