Per l’Unione europea l’accordo sulla roadmap per il clima raggiunto a Durban ”e’ una svolta storica”. Lo scrivono Commissione e Consiglio Ue in una nota congiunta. in cui si osserva che ”dopo due settimane di negoziati le 195 componenti della Convenzione Onu sul clima hanno concordato su una roadmap proposta dalla Ue per preparare il quadro legale per l’azione sul clima comune a tutti i Paesi del mondo a partire dal 2015”. ”La strategia dell’Unione Europea ha funzionato”, ha detto la Commissaria all’Ambiente, Connie Hedegaard, sottolineando che ”molti credevano che Durban non avrebbe potuto fare altro che mettere in atto le decisioni di Copenaghen e Cancun, invece l’Europa voleva piu’ ambizione e ha ottenuto di piu”’. ”Kyoto – ha aggiunto Hedegaard – divideva il mondo in due categorie, ora avremo un sistema che riflette la realta’ di iun mondo reciprocamente interdipendente”. ”Con l’accordo sulla ‘roadmap verso un quadro legale che dal 2015 coinvolgera’ tutti i paesi nella lotta al cambiamento climatico – ha concluso Hedegaard – L’Unione europea ha raggiunto il suo obiettivo chiaqve nella Conferenza di Durban”.
Entusiasta anche il commento di Marcin Korolec, ministro per l’ambiente della Polonia, il Paese che detiene la presidenza di turno dell’Unione: ”Questo e’ un momento paragonabile, se non anche superiore, a quello del successo del Cop1 nel 1995 quando, con il Mandato di Berlino, si arrivo’ all’unico accordo legalmente vincolante noto come Protocollo di Kyoto”. ”La Piattaforma di Durban – ha aggiunto Korolec – condurra’ ad un accordo legalmente vincolante che sara’ completato nel 2015 e impegnera’ tutti i paesi. Questo e’ un significativo successo della presidenza polacca del Consiglio assieme alla Commissione europea e della comunita’ globale nel suo insieme”.
